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Vuoi personalizzare il tuo Whatsapp? Con questa guida, sarà semplicissimo e lo renderai unico

Se, per lavoro oppure per svago, desideriamo personalizzare il testo dei messaggi di WhatsApp con formattazioni di stile che modifichino i caratteri in base ad esigenze specifiche ma non sappiamo come fare, ecco alcune soluzioni offerte sia dall’app in forma nativa sia da terze parti esterne che potrebbero tornarci utili.

WhatsApp consente operazioni di formattazione in forma nativa – ComputerMagazine.it

Grassetto, corsivo, barrato, colorato, monospaced: la formattazione del testo, che avvenga per gioco oppure per necessità lavorative, ci aiuta a manipolare graficamente il contenuto espresso tramite le parole utilizzate, enfatizzando e valorizzando quelle parti del discorso che riteniamo debbano ricevere maggior attenzione da parte di chi le leggerà.

Anche WhatsApp offre la possibilità di formattare il testo: sono funzioni native che la app rende disponibili proprio per consentire operazioni di editing ipertestuale, simili a quelle utilizzate in programmi come Word per Windows o Pages per Mac.

E non solo: esistono anche terze parti ed app sviluppate appositamente con l’obiettivo di consentire una maggior personalizzazione dei nostri messaggi WhatsApp e che mettono a disposizione famiglie di font e cromie diverse rispetto a quelle del sistema operativo del nostro smartphone.

Formattazione nativa e di terze parti: come richiamarle, attivarle ed utilizzarle su WhatsApp

Alcuni esempi delle tipologie di formattazione disponibili tramite l’app Stylish Text – ComputerMagazine.it

Partiamo dalle basi: ovvero dalle principali possibilità di formattazione che WhatsApp rende disponibili in forma nativa. Si possono attivare in due modi: o tramite caratteri alfa entro cui includere la parola o il gruppo di parole che si intende formattare (per utenti un po’ più “tech savvy”); oppure attivando il menù contestuale e selezionado la formattazione desiderata.

Nel primo caso, il grassetto è riconosciuto dal sistema quando si utilizzano due asterischi, uno in capo ed uno in coda alla parola (ovvero così: *parola*); il corsivo quando si usano due trattini bassi (_parola_); il barrato con due tilde (~parola~); il monospaced con tre accenti (”’parola”’). Nel secondo caso, invece, basterà selezionare il testo digitato, tenere premuto su di esso per qualche istante e poi selezionare il tipo di formattazione dal menù contestuale a comparsa.

Infine, tra le app di terze parti, la scelta è davvero assai vasta sia per Android sia per iOS. Tra le più conosciute ed apprezzate emergono Stylish Text, Blue Words e Fancy Text. Sono molto simili in termini di funzionamento, ma è consigliabile testarle per scegliere quella che si ritiene più adatta alle proprie necessità. 

 

FONTE: www.tuttoandroid.net

Gian Lorenzo Lagna

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