Bonus Pc: prime denunce contro i provider, ecco perchè

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Al via il bonus Pc (Pixabay)
Al via il bonus Pc (Pixabay)

E’ stato introdotto una decina di giorni fa il bonus pc e tablet che permette di assicurarsi una connessione internet veloce e un computer o appunto un tablet, grazie a 500 euro forniti dallo stato. Peccato però che non sia tutto rose e fiori, come fa notare investireoggi.it. In rete si sprecano infatti le lamentele e persino le prime denunciare, in quanto, con 500 euro, di cui soli 300 destinati all’hardware, è molto complicato pensare di disporre di un computer performante, per lo meno, in linea con quanto disposto dalle direttive ministeriali. “Sta accadendo ciò che avevamo previsto in tempi non sospetti – fa sapere l’associazione Consumerismo No Profit, che tutela i consumatori di acquisti tecnoligici – il decreto sul bonus pc e tablet prevede che i dispositivi venduti dagli operatori telefonici debbano avere caratteristiche tecniche ben precise e standard di qualità minimi. Tuttavia è impossibile reperire sul mercato prodotti a basso costo che rispettino i requisiti previsti da Infratel rientrando al contempo nel tetto massimo di 300 euro a bonus per l’acquisto materiale di un pc o di un tablet”

Al via il bonus Pc (Pixabay)
Al via il bonus Pc (Pixabay)

BONUS PC, PRIME DENUNCE, INFRATEL: “STIAMO RISOLVENDO”

L’associazione sarebbe pronta a ricorrere alla Corte dei Conti visto che le offerte sono ritenute scadenti e le connessioni non idonee a quanto stabilito dal bonus. Per fare un semplice esempio pratico, le disposizioni di Infratel stabilivano che il dispositivo debba essere dotato di una webcam da almeno 8 megapixel: “E’ praticamente impossibile trovare sul mercato dispositivi low-cost dotati di tale requisito – le parole di Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo – questo sta portando gli operatori a vendere ai consumatori prodotti scadenti e di bassa qualità o, come nel caso di un noto gestore delle Tlc, a ricorrere ad artifizi tecnici, fornendo agli utenti un computer a basso costo che non rispetta i requisiti previsti assieme ad una webcam esterna che invece è conforme alla normativa, in modo da eludere i vincoli stabiliti dal decreto”. Stessa situazione per quanto riguarda le connessioni, con quelle proposte che sono inferiori ai 30 Mbps richiesti. “Alla luce della scarsa qualità dei dispositivi venduti agli utenti – ha fatto sapere Infratel – e del mancato rispetto dei requisiti tecnici previsti dalla normativa, stiamo valutando un esposto alla Corte dei Conti per possibile danno erariale”

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