Rete unica, il governo spinge con Enel. Gualtieri: “Chiudere rapidamente”

Il governo spinge con Enel per la realizzazione del progetto ‘rete unica’ attraverso il matrimonio tra Open Fiber e FiberCop

Rete Unica (Pixabay)

Il governo attende trepidante la vendita da parte dell’Enel del 50% delle quote di Open Fiber al fondo Mecquarie, il quale ha offerto 7.7 miliardi. Attualmente il leader energetico si è preso del tempo per decidere. I ministri Gualtieri e Patuanelli premono per un accordo che, con il successivo consenso della FiberCop di Tim, permetterebbe la realizzazione della rete unica.

Con essa si avrebbe un accesso alla fibra in egual modo in tutte le regioni ed i comuni d’Italia. Rappresenterebbe, quindi, un importante passo in avanti verso la digitalizzazione dell’Italia ed attiverebbe i fondi del Nex Generation Eu, all’interno del Recovery Plan.

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Rete Unica, la lettera di Patuanelli e Gualtieri all’Enel

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TIM Photo by Trieste All News

Il ministro del tesoro, Roberto Gualtieri, e quello dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, hanno inviato una missiva all’Enel: “Nell’attuale situazione di emergenza sanitaria – viene scritto – l’obiettivo della rete unica è urgente e non rinviabile. Il governo auspica che codesta società consideri la rilevanza strategica per l’Italia del progetto di costituzione della cosiddetta rete unica nazionale. Si tratta di una rete aperta all’accesso ed al co-investimento di tutti gli operatori di mercato interessati”. Poi continuano: “Il governo ritiene che tale progetto l’inizio di tutto, per consentire l’ottimizzazione ed il potenziamento degli investimenti di infrastrutturazione in fibra ottica”. Questo varrebbe come passaggio alla transizione tecnologica del paese con gli obiettivi presenti all’interno del Next Generation EU. “Si assicurerebbero così, quanto prima, a cittadini ed imprese un accesso efficace, efficiente, sicuro e paritario ai servizi pubblici”.

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