Virgin Orbit ci riprova: pronto il secondo lancio del razzo LauncherOne – VIDEO

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Virgin Orbit si prepara al secondo lancio di prova di LauncherOne, il razzo il cui compito sarà di mandare in orbita dei mini satelliti. Crew fiduciosa dopo il fallimento di maggio 2020.

Virgin Orbit ci riprova. Dopo il fallimento dello scorso maggio 2020, la costola spaziale di Virgin è al secondo lancio di LauncherOne, il modulo che a sua volta dovrebbe mandare in orbita un satellite da 300 kg. Invece del tradizionale lancio da terra, Virgin si affida a un lancio ad alta quota a bordo di un aereo Boeing 747.

Launch Demo 2 è prevista domenica 10 gennaio 2021. Inizialmente l’evento era fissato per dicembre 2020, ma problemi organizzativi legato al contenimento del Covid 19 hanno fatto slittare l’impresa. La crew di Virgin Orbit è fiduciosa di aver fatto tesoro dell’esperienza di maggio scorso, quando il Launcher non riuscì a entrare in orbita.

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Nonostante il fallimento, il primo  tentativo ha consentito a Virgin Orbit di accumulare dati essenziali sulle diverse fasi del progetto: sequenza pre-lancio, decollo del razzo dal corpo del Boeing, primo stage senza motore del volo, accensione del motore e primo stadio del volo con motore in funzione.

Secondo le analisi a posteriori del volo, il problema si è verificato proprio pochi secondi dopo la separazione del Launcher dal Boeing e l’accensione del motore, che si è spento automaticamente a causa di un guasto al tubo del carburante, ora risolto.

Stavolta Virgin è ragionevolmente fiduciosa di completare le operazioni, tanto che il LancherOne avrà un carico: un set di CubeSat della Nasa, ovvero dei satelliti miniaturizzati che una volta in orbita scatteranno delle fotografie da mandare alla base.

“Durante Launch Demo 1 abbiamo raccolto tantissime informazioni – fa sapere Virgin Orbit – e siamo pronti a migliorare i passaggi già completati. Demo 2 proverà le potenzialità del nostro sistema e ci fornirà terabyte di dati che miglioreranno le nostre conoscenze”.

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L’obiettivo di Virgin Orbit è creare una piattaforma commerciale di lancio satelliti, che dovrebbe entrare in competizione diretta con quelli per così dire più tradizionali della SpaceX di Elon Musk e della RocketLab.

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