Perseverance, è l’ora di Ingenuity: il mini elicottero esplorerà Marte

Perseverance prepara il tour di Ingenuity, l’elicottero che dovrebbe raggiungere le zone più remote di Marte. Test al via a inizio aprile.

Perseverance Ingenuity, un artist concept
Ingenuity, un artist concept (image from mars.nasa.gov)

Scatta l’ora di Ingenuity, il mini elicottero che dovrebbe esplorare le zone più impervie di Marte nell’ambito della missione Perseverance. Il Rover della Nasa si è reso protagonista di un fortunatissimo e applauditissimo touchdown sulla superficie del Pianeta Rosso lo scorso febbraio. Il velivolo in miniatura è tuttora agganciato alla sua “pancia”, ma non ha più lo scudo protettivo che lo ha schermato dalla partenza della missione fino ad ora.

Oggi Perseverance trasporterà Ingenuity nella zona di Marte designata ai test di volo, che da copione dovrebbero iniziare nella prima settimana di aprile. Il trasferimento richiede un paio di giorni (terrestri). La Nasa dovrebbe diffondere i dettagli delle operazioni in una conferenza stampa prevista in giornata. Nel frattempo, facciamo il punto della situazione e cerchiamo di conoscere questo prodigioso elicottero che pesa meno di due chili ma che potrebbe rivoluzionare il modo in cui concepiamo l’esplorazione dello Spazio e degli altri pianeti.

Perseverance lascerà Ingenuity su Marte per l’eternità

Perseverance osserva Ingenuity
Perseverance osserva Ingenuity a distanza di sicurezza (concept from mars.nasa.gov)

Come detto, Perseverance impiegherà circa 48 ore per portare Ingenuity a destinazione. Una volta arrivato, lo depositerà in una piana “dalla forma ovale” e della lunghezza di circa 15 metri, che gli ingegneri dell’agenzia spaziale americana identificano come helipad, “eliporto”. Il Rover dovrà poi portarsi a una distanza di sicurezza di un centinaio di metri per consentire al velivolo di iniziare la fase sperimentale. Se tutto andrà bene, il collaudo durerà complessivamente un mese.

Ma Ingenuity è appunto un pioniere, costruito per capire se possiamo spingerci più in là rispetto a quanto possibile grazie all’esplorazione su ruota, raggiungendo posti attualmente inaccessibili come picchi montuosi, caverne e tunnel. In altre parole è un prototipo che aprirà la strada a velivoli che verranno utilizzati in futuro per la ricerca vera e propria. L’agenda della Nasa prevede infatti un totale di cinque voli di prova, dopo i quali l’elicottero verrà abbandonato per sempre sulla superficie di Marte, mentre la missione Perseverance si concentrerà di nuovo sulla perlustrazione del cratere Jezero e sulla raccolta di campioni di terreno, in cui si spera di trovare tracce di vita microbica passata (l’ipotesi di partenza è che, miliardi di anni fa Jezero, ospitasse un lago).

Piccolo e sofisticatissimo: ecco com’è fatto Ingenuity

Perseverance Ingenuity montato sulla pancia di Perseverance
Ingenuity montato sotto la pancia di Perseverance (image from mars.nasa.gov)

La Nasa ha speso 85 milioni di dollari per mettere insieme questo super drone da meno di due chili ma che ha bisogno di grandi quantità di energia per avere ragione dell’atmosfera marziana, 100 volte più rarefatta di quella terrestre. Per questo le quattro lame della sua elica in fibra di carbonio sono provviste di pannelli solari.

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La sfida probabilmente più grande in fase di progettazione è stata rimanere bassi con il peso, dotando allo stesso tempo l’apparecchio di tutto l’equipaggiamento necessario. Ingenuity può contare su dispositivo di trasmissione per rimanere in contatto con la Mars Helicopter Base Station montata su Perseverance, dei sensori di volo, una videocamera in bianco e nero per l’orientamento, una videocamera da 13 megapixels per collezionare immagini a colori durante il volo, e dei mini radiatori per contrastare le temperature notturne che su Marte raggiungono i -90 gradi celsius.

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Come sempre avviene in circostanze come questa, l’eventuale fallimento dei test non sarebbe accolto come un insuccesso. Bob Balaram, l’ingegnere a capo del team che ha creato Ingenuity, non ha dubbi: “Tra la progettazione e i test svolti fino a questo punto abbiamo già realizzato diversi obiettivi epocali. Ogni step compiuto ci autorizza comunque a festeggiare”.

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