HoloLens, un accordo a tanti zeri tra Microsoft ed Esercito statunitense

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In un recente comunicato sul blog Microsoft è stata annunciata la collaborazione tra la casa di Redmond e l’esercito statunitense per la produzione di IVAS, un visore di realtà aumentata basato sul progetto HoloLens. 

Microsoft (Adober Stock)
Microsoft (Adober Stock)

Nel 2016 Microsoft presentava al mondo un nuovo dispositivo di realtà aumentata che interagiva con la piattaforma di realtà mista introdotta in Windows 10. Un interessante esperimento di interazione che ebbe seguito nel 2019 con la seconda versione del device.

Oggi, grazie ad un accordo con l’esercito statunitense (US Army) la tecnologia alla base del device prodotto da Microsoft farà parte di un nuovo visore chiamato IVAS (Integrated Visual Augmentation System).

La fornitura riguarderebbe 120.000 visori secondo un contratto tra le parti che potrebbe portare – a quanto riferisce il sito della CNBC – sino a 21,9 miliardi di dollari ripartiti in 10 anni nelle casse dell’azienda fondata da Bill Gates.

La cooperazione, come riporta The Verge, ha inizio nel 2018, quando Microsoft iniziò la fornitura di HoloLens all’esercito americano stipulando un accordo da 479 milioni di dollari.

Scelta che generò un diffuso malcontento in una parte di dipendenti. Disaccordi che non hanno ostacolato l’evolversi degli accordi, fino ad arrivare alle novità odierne.

IVAS, il nuovo visore in dotazione all’esercito statunitense basato su HoloLens di Microsoft

IVAS e HoloLens

IVAS, il nuovo visore dell’esercito statunitense basato su HoloLens (fonte foto: microsoft.com)Il nuovo visore IVAS, oltre a mutuare molte delle tecnologie introdotte dal progetto di Microsoft, sfrutterà l’infrastruttura cloud di Microsoft Azure e – indica Alex Kipman nel comunicato Microsoft – offrirà ai soldati una piattaforma che li manterrà più sicuri ed efficaci. Consentendo la condivisione di informazioni che per migliorare la gestione e le dinamiche decisionali in contesti ambientali di differente tipo.

Il progetto frutto della collaborazione tra le due realtà sarebbe pronto per passare dalla fase di prototipo a quella produttiva. Come rivela Alex Kipman, Microsoft e US Army hanno lavorato affiancati negli ultimi due anni, sperimentando il Soldier Centered Design; proprio per velocizzare la fase di prototipazione e offrirlo ai soldati come strumento per portare a termine le missioni sul campo.

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Da quanto riporta il sito The Verge, l’hardware di HoloLens non avrebbe avuto miglioramenti significativi dall’ultima versione del 2019 (HoloLens 2). Le uniche aggiunte riguardano unicamente il comparto software e il miglioramento delle “gesture”.

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Mentre risale ad epoche più recenti il supporto di Microsoft Mesh, la piattaforma Microsoft che attraverso il dispositivo di realtà aumentata e Azure crea spazi virtuali in cui è possibile creare interazioni. Anche tra persone che si trovano in luoghi distanti tra loro.

 

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