Spray nasale anti covid, primi test a Genova: ecco come funziona

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A breve potremmo avere a disposizione uno spray nasale anti covid. I primi test partiranno infatti dal 15 maggio, da sabato, presso la clinica San Martino di Genova come ricorda l’Adnkronos, e si cercherà di valutarne l’efficacia.

Spra nasale anti covid (Foto IlSole24Ore)
Spra nasale anti covid: come funziona (Foto IlSole24Ore)

Lo spray AOS2020 dovrà essere inalato nelle narici fra le tre e le cinque volte al giorno, e servirà per ridurre la carica virale nelle vie respiratorie. Obiettivo, prevenire i sintomi più gravi del covid, e nel contempo, diminuire la contagiosità degli ammalati e di conseguenza la diffusione del virus. Lo studio, che sarà coordinato dal professor Giancarlo Icardi, riguarderà in totale 57 pazienti covid con sintomi lievi. I primi risultati arriveranno entro quattro mesi, quindi attorno a settembre, e se saranno positivi già entro la fine del 2021 lo spray nasale potrebbe essere disponibile. All’interno dello spray si trova una soluzione acquosa contenente acido ipocloroso allo 0,005%, sostanza che non irrita naso ne tanto meno la gola e la speranza è che possa rivelarsi in futuro anche un’arma contro il covid, da utilizzare ad esempio in ambienti ad alto rischio come i mezzi pubblici, come protezione contro il virus.

Spra nasale anti covid (Foto Wired)
Spra nasale anti covid: come funziona (Foto Wired)

SPRAY NASALE ANTI COVID: IDEALE PER I LUOGHI CHIUSI

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“E’ stato disegnato uno studio clinico randomizzato, monocentrico e controllato – le parole del professor Icardi – per valutare se la soluzione spray, usata per irrigare, idratare e pulire le mucose nasali tre o cinque volte al giorno a intervalli regolari, sia sicura ed efficace in pazienti positivi a Sars-Cov-2 con pochi sintomi, in aggiunta alle terapie standard, per ridurre la carica virale nel naso”. In caso di esito positivo si “potrebbe ridurre la contagiosità dei pazienti, prevenire l’insorgenza di sintomi più gravi e migliorare il decorso della malattia nella fase iniziale, riducendo anche la probabilità di trasmissione del virus anche ad altri soggetti”.

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Meno virus è presente nelle vie respiratorie e più “si abbassa infatti la probabilità che possa scendere nelle vie aeree inferiori danneggiando i polmoni, così come il rischio di lesioni locali alle vie nervose olfattive, responsabili della perdita dell’olfatto correlata a Covid-19”. Paolo Galfetti, il Ceo di Apr, azienda che parteciperà alla realizzazione dello spray, ha aggiunto: “Potrebbe fornire in futuro un’ulteriore livello di protezione, particolarmente indicato per gli ambienti ad alto rischio come i mezzi di trasporto pubblico, negozi e scuole o, in generale, qualsiasi spazio chiuso”.

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