Apple vs Epic Games per Fortnite: “iOS non è struttura essenziale”

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Nuovo capitolo in merito alla battaglia legale fra la Apple ed Epic Games per il videogioco più popolare al mondo, leggasi Fortnite. Nelle scorse ore l’azienda di Cupertino ha presentato una mozione chiedendo che un giudice si pronunci su una delle dieci affermazioni avanzate in passato dalla software house contro la società, e in particolare la multinazionale californiana chiede una decisione parziale sul fatto che la stessa Apple vieterebbe l’accesso tramite App Store.

Apple vs Epic Games per Fortnite
Apple vs Epic Games per Fortnite: l’ultimo capitolo

La Mela si riferisce in particolare all’affermazione di Epic Games secondo cui iOS sarebbe una “struttura essenziale”, negando quanto sostenuto dai rivali secondo cui è stato illegalmente vietato alla software house di accedervi tramite l’App Store. Stando a Cupertino il giudice dovrebbe procedere con una sentenza di archiviazione per via di un’effettiva mancanza di supporto a tale affermazione, visto che iOS non può essere considerata una struttura essenziale, e la stessa Epic Games avrebbe rinunciato a tentare di dimostrarlo.

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Inoltre, l’azienda degli iPhone ha citato uno dei testimoni di Epic, il famoso Dottor Evans, che in occasione del processo aveva specificato che nulla di quello che si dice in merito all’App Store può ricondursi a qualcosa che debba essere considerato come una ‘struttura essenziale’. “Gli esperti di Epic – sostiene l’azienda – non hanno valutato se iOS sia una struttura essenziale o se a Epic sia stato negato l’accesso a iOS. Piuttosto, il dottor Evans ha ammesso nella sua testimonianza scritta che a Epic e ad altri sviluppatori viene fornito “l’accesso agli strumenti e ai permessi per scrivere app iOS”.

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Stando a quanto sostiene la Apple, l’App Store può facilmente essere replicato e duplicato ed inoltre “Non c’è dubbio che Epic abbia effettivamente accesso a iOS. Epic, come tutti gli altri sviluppatori, può ottenere “l’accesso agli strumenti e alle autorizzazioni per scrivere app iOS” e può distribuire tali app tramite iOS, accettando il DPLA. Ed è chiaro che Epic (prima di Project Liberty) distribuiva le sue app tramite iOS e App Store. Così fanno milioni di altri sviluppatori”. Insomma, secondo la Mela le accuse di Epic sono infondate, di conseguenza il contenzioso non deve proseguire. Vedremo come finirà questa vicenda intanto Michael Schimd di Apple ha svelato che l’azienda ha ottenuto ben 100 milioni di dollari di ricavi da Fortnite dalle sole commissioni in due anni.

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