LEGO e AI, l’ultima folle e bellissima trovata

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E pensare che ci hanno fatto perfino uno show televisivo: LEGOmaster, LEGO rigorosamente tutto in maiuscolo perché il marchio è stato registrato così. Senza specificare i parchi tematici sparsi in tutto il mondo, o le catene degli store, dall’Europa agli Stati Uniti, passando per il Canada e la Cina. La fantastica storia dei mattoncini più famosi del mondo ha unito generazioni e generazioni di bambini, cresciuti a costruire qualcosa figlio di una fantasia smisurata. Ora i LEGO si adeguano ai tempi.

Lego (Adobe Stock)
Lego (Adobe Stock)

E’ nata perfino un’applicazione per aiutare chiunque a costruire. Sì perché i LEGO ormai vengono usati perfino dai grandi, che hanno bisogno di un “tutor” con Intelligenza Artificiale per portare a termine un proprio progetto.

Brickit, l’app sui LEGO disponibile inizialmente solo per iOS. Come interviene l’Intelligenza Artificiale

Lego e web, che bella coppia! (Adobe Stock)
Lego e web, che bella coppia! (Adobe Stock)

I LEGO sono ovunque, non solo nei minuscoli sacchetti di plastica in cui l’azienda danese spedisce i pezzi, ma anche nel mondo della realtà aumentata con il recente Vidiyo LEGO. L’app nasce con il chiaro intento di mettere ordine nel caos di quei milioni di mattoncini colorati sparsi nella confezione.

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Disponibile inizialmente solo per iPhone (e iPad e iPod touch, ma è già in preventivo una versione per Android), Brickit – questo il nome dell’applicazione – è un’app di analisi LEGO che utilizza la fotocamera, l’apprendimento automatico, una comprensione dei mattoncini Lego e delle loro possibili combinazioni, per costruire qualcosa di divertente, al passo coi tempi.

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L’applicazione scatterà una foto dopo che i mattoncini saranno versati sul pavimento (su un tavolo, o sul tappeto), scansionando il numero di pezzi, il tipo di pezzi e quindi elaborando cosa puoi fare con i pezzi che hai. Davvero impressionante la precisione di questo software, assicura chi l’ha provata: l’intelligenza artificiale riesce infatti a riconoscere i blocchetti anche se sono semi nascosti oppure piazzati in orizzontale o verticale. Istruzioni passo passo arriveranno perfino a rivelare dove sono i mattoncini simili che ti aiuteranno a velocizzare il progetto.

Software preciso ma non infallibile: alcuni risultati, infatti, potrebbero non essere del tutto accurati, perché potresti non avere gli stessi colori, ma si avvicinano molto alla realtà permettendo di filtrare la tua immaginazione nel processo di costruzione dei LEGO. Una volta terminata la costruzione, è possibile scattare un’immagine e salvarla in un’apposita cartella, magari condividendola con i propri amici sui social, o dalle applicazioni di instant messaging.

Chissà se Ole Kirk Christiansen, il falegname di Billund, che ebbe la brillante idea di dare vita a uno dei giochi più longevi della storia dei giocattoli (e non solo), avrebbe mai pensato nel 1932 che i suoi mattoncini, una volta di legno, sarebbe finito sotto l’attenta dente di ingrandimento dell’Intelligenza Artificiale.

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