WhatsApp il preferito dal Cyber-crimine: 9 su 10 truffatori ci lanciano i loro attacchi

WhatsApp, oltre ad essere l’applicazione di messaggistica più utilizzata al mondo, nonché una delle app che di fatto ha rivoluzionato il modo di comunicare delle persone, è anche, ahinoi, un terreno molto fertile per il Cyber-crimine.

WhatsApp terreno fertile per il Cyber crimine (Foto Aulab)
WhatsApp terreno fertile per il Cyber crimine: i dettagli (Foto Aulab)

Passa infatti dalla chat di proprietà di Mark Zuckerberg la maggior parte delle truffe online, dei tentativi di phishing, dei raggiri e delle fake del web. Vista la sua diffusione, infatti, i criminali della rete ne hanno carpito le potenzialità ed hanno quindi iniziato ad inondare la stessa applicazione con una serie di tentativi illeciti per spillare informazioni sensibili e dati che potrebbero mettere a rischio la privacy e soprattutto il portafoglio di chi abbocca all’amo.

WhatsApp e il cyber-crimine: i numeri (Foto IlGiorno)
WhatsApp e il cyber-crimine: i numeri sono eloquenti (Foto IlGiorno)

WHATSAPP VETTORE DEL CYBER-CRIMINE: I NUMERI SONO ELOQUENTI

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Stando ad una serie di statistiche pubblicate da TgCom24.it, fra il mese di dicembre 2020 e maggio 2021, i malware hanno sfruttato per l’86.9% WhatsApp, contro il 5.6% di Telegram e il 4.7% di Viber, altra applicazione di messaggistica non diffusa come le due precedente. Secondo una ricerca condotta dalla società di sicurezza informatica Kaspersky, ogni giorno, a livello globale, si registrano ben 480 casi di phishing, ovvero, un tentativo di un truffatore di ingannare la propria vittima, fornendogli informazioni personali come ad esempio dati finanziari e codici d’accesso, attraverso un messaggio. Di solito si tratta di rimandi ad altri link che riproducono alla perfezione il sito originale, come ad esempio un istituto postale, una banca, ma anche enti e organizzazioni di vario genere, e che inducono la vittima a fidarsi, fornendo quanto richiesto.

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“Nella lotta al phishing nelle app di messaggistica bisogna fare molto attenzione, affidandosi alle tecnologie anti-phishing più recenti”, è il commento di Tatyana Shcherbakova, senior web content analyst di Kaspersky, alla luce anche del fatto che nel 2020 le app di messaggistica hanno superato i social network in quanto a popolarità addirittura del 20%, divenendo così lo strumento più utilizzato per comunicare. Secondo lo stesso sondaggio, al momento sono 2.7 miliardi gli utilizzatori di queste app, ed entro il 2023 il numero dovrebbe crescere fino a 3.1 miliardi, circa il 40% dell’intera popolazione mondiale. Tornando agli attacchi phishing, la nazione dove si verificano più casi è il Brasile, con 177 attacchi ogni giorno, con l’India al secondo posto a quota 158.

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