Influencer e youtuber europei pagati per disinformazione sui vaccini Covid-19: il misterioso ingaggio

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Nelle ultime ore è emerso un clamoroso giro di influencer e youtuber che sarebbero stati pagati per diffondere disinformazioni nei confronti del vaccino anti covid. Una misteriosa agenzia di marketing, come si legge su Repubblica, avrebbe offerto soldi a ragazzi tedeschi e francesi in cambio di fake news sul vaccino Pfizer, e tutto fa pensare che l’origine della truffa sia in Russia.

Youtube e influencer pagati per disinformare sui vaccini (Foto IlSole24Ore)
Youtube e influencer pagati per disinformare sui vaccini: i dettagli (Foto IlSole24Ore)

A scoperchiare il vaso di pandora era stato lo scorso maggio il divulgatore scientifico francese Leo Grasset, che attraverso Twitter aveva spiegato di aver ricevuto una proposta strana in cambio della pubblicazione di un video in cui si mostravano che i morti erano aumentati fra coloro che avevano ricevuto il vaccino Pfizer.

Youtube e influencer pagati per disinformare sui vaccini? Il sospetto (Foto MarioNegri.it)
Youtube e influencer pagati per disinformare sui vaccini? Il sospetto. Cosa si sa (Foto MarioNegri.it)

INFLUENCER E YOUTUBER PAGATI PER DISINFORMARE SUL VACCINO ANTI COVID: C’E’ LA RUSSIA DIETRO?

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A elargire il denaro sarebbe tale agenzia Fazze, che avrebbe contattato anche altri personaggi noti, come ad esempio l’influencer scientifico tedesco Mirko Drotschmann. I due personaggi del web hanno declinato la proposta, denunciandola, mentre altri due youtuber avrebbero accettato l’offerta, precisamente Everson Zoio e Ashkar Techy, che di solito non trattano il tema della scienza e della salute, ma che a maggio avevano pubblicato un video circa i famosi dati legati alla mortalità e a Pfizer, ed in particolare, si sottolineava come in Germania fossero morte 30 persone contro le 6 registrate ufficialmente. “Le cifre per la Germania – spiega il Paul Ehrlic Institute, organismo tedesco che si occupa della regolamentazione sui vaccini – che sono apparentemente basate su dati forniti al pubblico dal Pei dall’inizio di aprile, non dicono quante persone sono morte a causa della vaccinazione, come sostiene il titolo, ma solo quante persone sono morte entro 40 giorni dalla vaccinazione”.

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Secondo quanto scrive Repubblica, come già anticipato sopra, la Fazze avrebbe stretti legami con la Russia, “L’indirizzo della sede londinese di Fazze – scrive a riguardo il quotidiano nazionale sul suo sito online – il numero 5 di Percy Street nel quartiere di Fitzrovia, appartiene a una cosiddetta corporate mailbox, cioè una sede virtuale cui sono collegate centinaia di imprese. Una ricerca con Google Street View mostra all’indirizzo la placca della Company Formation Advice (già Company Advice): la società, secondo un report di BellingCat sul riciclaggio internazionale, ha registrato nel Regno Unito centinaia di Ltd con legami alla Russia, incluse molte aziende che hanno a che fare con il gioco d’azzardo, il trading e il forex, e in generale altre attività sospette”. A questo punto ci si domanda quanti altri youtuber e influencer hanno disinformato sul vaccino, facendo leva su soggetti “medi” e facilmente influenzabili o magari già scettici nei confronti dei vaccini? Chissà se mai lo scopriremo…

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