Bonus Tv rottamazione: ecco la data per avere gli incentivi statali sulla nuova Tv con DVB-T2

E’ stata stabilita al 23 agosto la data per richiedere il cosiddetto Bonus Tv rottamazione da parte dei cittadini che saranno costretti a cambiare il loro dispositivo in vista del passaggio della televisione nazionale in digitale terrestre al DVB-T2.

DVB-T2 (Adobe Stock)
DVB-T2 (Adobe Stock)

Nonostante, infatti, il primo passaggio del digitale terrestre dall’MPG2 all’MPEG4 sia slittato dal 1 settembre a un periodo “fluido” che si protrarrà da metà ottobre fino a fine anno, il Mise ha giustamente pensato di agevolare il cambio di device da parte degli italiani con un Bonus Tv che da fine estate sarà disponibile per i cittadini.

Bonus Tv, no limiti di Isee e sconti fino a 100 euro

Bonus Tv senza limiti di Isee (Adobe Stock)
Bonus Tv senza limiti di Isee (Adobe Stock)

Il bonus, secondo quanto riporta anche La Repubblica, vale uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto, fino a massimo di 100 euro e non ha limiti di Isee. E la buona notizia è che è cumulabile con il vecchio incentivo che rimane in vigore.

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Secondo le stime i televisori da cambiare da adesso fino al passaggio completo al DVB-T2 saranno circa 15 milioni. Un milione al mese fino alla trasformazione definitiva del digitale terrestre.

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Le nuove scadenze del prossimo standard televisivo prevedono che dal 15 ottobre, nuova data di inizio del passaggio all’MPEG4, alcuni programmi nazionali verranno trasmessi esclusivamente con la codifica DVBT/MPEG4. La Rai trasmetterà 9 suoi canali solo nel nuovo standard. Questi alcuni dei canali che non potranno essere visto col vecchio digitale: Rai 4, Rai 5, Rai Storia, Rai Scuola, Rai Sport, Rai Gulp, Rai YoYo.

Entro la fine di dicembre, invece, tutte le emittenti nazionali e locali abbandoneranno la frequenza 700 MHz (destinata al 5G) per passare al nuovo standard dell’MPEG4, e quindi ecco che il Bonus Tv diventa fondamentale per quei 15 milioni di italiani che ancora hanno in casa una televisione di vecchia generazione e non si vogliono limitare a cambiare solo il decoder.

Questo il calendario, diviso per Regioni, del riassetto delle frequenze. Dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021 nell’area 1A – Sardegna; dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 nell’area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; nell’area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza; dal 1 marzo 2022 al 15 maggio 2022 nell’area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche; dal 1 maggio 2022 al 30 giugno 2022 nell’area 1B – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

 

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