Il maiale vegano arriva nei ristoranti: perchè è la “carne” del futuro?

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Ridurre il consumo di carne fa bene alla salute e anche all’ambiente. Ne sono convinti quelli della startup Impossible Food, specializzata nella produzione di cibo di origine vegetale che ha però le stesse proprietà organolettiche della carne “vera”.

Hamburger Veg (Adobe Stock)
Hamburger Veg (Adobe Stock)

L’allevamento di animali a livello industriale, spiegano da Impossible Foods, genera un’emissione di gas serra tale, a causa del consumo di prodotti derivati per l’alimentazione degli animali, da impattare in maniera importante sull’inquinamento globale.

Invece, il surrogato della carne di maiale, che la startup ha ribattezzato “Impossible Pork”, riduce del 77% le emissioni di gas serra generando a cascata un risparmio dell’85% nel consumo di acqua e fino all’82% di consumo di terreno.

Impossible Pork, impossibile non assaggiarlo!

Tacos Vegan (Adobe Stock)
Tacos Vegan (Adobe Stock)

Il debutto di Impossible Pork è prossimo. Dove? Ovviamente negli Stati Uniti, dove entrerà a far parte del menù dello stilosissimo ristorante Momofoku Ssäm Bar di Manhattan. E subito dopo, a partire dal 4 ottobre, spopolerà a Hong Kong, in Cina, dove sarà servito in oltre 100 ristoranti.

E’ proprio nella città asiatica che Impossible Food ha condotto una ricerca, un test alla cieca su oltre 200 persone alle quali è stato fatto assaggiare Impossible Pork, e che hanno preferito il maiale vegano alla sua controparte animale: il 54% per il vegan food contro il 46% per quello tradizionale.

Sapore, consistenza, aspetto e apprezzamento generale sono le caratteristiche sulle quali si sono basati i test, che hanno poi condotto alla decisione di far debuttare il maiale veg nei 100 ristoranti dell’ex colonia inglese, ora tornata nelle mani della Cina, Jong Kong.

Subito dopo, sarà la volta della politicamente corretta Singapore a far entrare nelle sue cucine il Maiale Impossibile, che tanto impossibile non è. Se lo troviamo nelle cucine dei ristoranti più trendy del mondo, del resto, deve essere un possibilissimo Impossible Pork.

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Sul fronte ingredienti, Impossible Pork non contiene glutine e quindi può essere ingerito anche dai celiaci, ed è anche abbastanza dietetico. Una porzione dal 4 once, ossia 113 grammi, contiene 220 calore, 13 grammi di grassi, di cui 7 grammi di grassi saturi (-36% rispetto ad una porzione di carne di maiale dello stesso peso), 2,7 milligrammi di ferro rispetto a 1 mg nella carne vera e zero colesterolo.

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Arriverà in Europa? Ancora non è dato di sapere se questa “invenzione”, perché di questo si tratta, sarà presente prima o poi sulle tavole europee, ma di sicuro, quando dovesse accadere, sarà l’occasione per mangiare sano in libertà… forse!

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