Turismo Spaziale: anche l’Italia è pronta, al via dal 2023

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Anche l’Italia si dice pronta per il turismo spaziale, i voli oltre il nostro pianeta da parte dei “privati”. Dopo i lanci negli ultimi tempi di Blue Origin di Jeff Bezos, quindi Virgin Galactic di Richard Branson e SpaceX di Elon Musk, anche il nostro Paese si sta preparando ad entrare in quello che è un settore decisamente redditizio.

Space X
Space X ha superato i test criogenici (Getty Images)

A svelarlo è stato l’Adnkronos, secondo cui l’Asi, l’agenzia spaziale italiana, sta preparando questi tipi di viaggi dal 2018 attraverso un accordo proprio con la sopracitata Virgin Galactic di Richard Branson, colui che l’11 luglio scorso è divenuto il primo turista spaziale nella storia. La base di lancio dovrebbe essere in Puglia, precisamente in località Grottaglie, ma siamo ancora in fase preliminare e al momento non esiste “una lista passeggeri” in quanto non vi è “nessun paperone prenotare un posto o comprare un biglietto”.

Axiom Space, il progetto
Axiom Space, il progetto della stazione spaziale commerciale

TURISMO SPAZIALE, L’ITALIA E’ PRONTA, PAROLA DI DAVID AVINO DI ARGOTEC

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Ma c’è comunque chi assicura che “la strada si é aperta, anche se resta ancora un po’ di cammino da fare”. L’amministratore di Argotec, David Avino, colui che ha portato sulla Iss la prima macchina per caffè spaziale, ha spiegato sull’argomento: “In Italia abbiamo tutta la filiera completa per pensare ad una ‘vacanza spaziale’: abbiamo sistemi per il confort, tecnologie spaziali avanzate, moduli per la permanenza in orbita”. Avino che il prossimo 24 novembre lancerà nello spazio i LiciaCube, satelliti di piccole dimensioni, ha aggiunto: “Non dovremmo però fermarci a pensare ad un volo suborbitale di pochi minuti: dovremmo pensare ad una ‘vacanza turistica spaziale’ anche di qualche giorno”.

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E ancora: “Sono molto pubblicizzati i viaggi turistici spaziali suborbitali ma sono voli che durano pochi minuti fra andare e tornare a Terra. Sono molto belli, fanno vedere dall’alto la nostra Terra , sono emozionanti ma finisce qui. Quello che invece si sta progettando di fare é costruire, nell’immediato futuro, colonie fuori dal nostro pianeta – cominciando dalla Luna – e questo lo vedo come una delle opzioni dei prossimi 10 anni”. Una opzione “che apre prospettive totalmente diverse da un volo suborbitale e che porterà anche importanti ricadute tecnologiche per la qualità della vita sulla Terra”. Avino non ritiene fantascientifico immaginare “hotel spaziali per turisti in orbita su stazioni abitate private, residenze spaziali’ per gli explorer del futuro, uomini e donne che, oltre agli astronauti professionisti” abiteranno lo spazio e “saranno i ‘workers del mining’, delle miniere nello spazio, come gli ingegneri ed i tecnici delle piattaforme petrolifere terrestri”.

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