Cellulari e Pc rigenerati alle famiglie indigenti: ecco l’iniziativa di Circola.re

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Che siano PC, smartphone, tablet o portatili, fa lo stesso. L’importante è che siano ricondizionati, dispositivi usato che sono stato acquistati, testati e magari anche riparato da tecnici professionisti per assicurarne il funzionamento prima della rivendita. C’è un mercato attorno a questi device, occasioni da prendere al volo. Un mercato e tanta solidarietà.

Uno smartphone che non si usa più, inutile tenerlo: si può donare (Adobe Stock)
Uno smartphone che non si usa più, inutile tenerlo: si può donare (Adobe Stock)

Certo, la qualità di questi dispositivi dipende dall’abilità professionale del rivenditore, ma su un utente con il proprio smartphone ci chiama soltanto, e poco altro, se col PC ci lavora ma neanche più di tanto, se usa il tablet a tempo determinato, diventa una grande opportunità di fare un grosso acquisto, a cifre relativamente basse, sicuramente molto di meno rispetto all’originale.

E poi c’è Circola.re, un’iniziativa lodevole che ha lo scopo di sensibilizzare le persone ai vantaggi che si possono ottenere dai dispositivi elettronici ricondizionati, come smartphone, tablet e portatili. Appunto.

Più di 200.000 studenti in Italia non hanno un dispositivo informatico per la DAD

Tablet, fondamentale in tempo di lockdown e pandemia per la DAD (Adobe Stock)
Tablet, fondamentale in tempo di lockdown e pandemia per la DAD (Adobe Stock)

I device ricondizionati costano molto meno, possiedono una garanzia, aiutano a risparmiare risorse e evitano il spreco. Circola.re è favorevole alla standardizzazione delle procedure di recupero e alla creazione di una scala di qualità estetica e tecnica che rendano la scelta da parte del consumatore semplice e consapevole. Nasce dall’unione di diversi soggetti: su tutti la piattaforma riCompro e il distributore energetico Go On, senza dimenticare a un gruppo di organizzazioni no profit, associazioni come PcOfficina e restart.

Si rivolge agli studenti e alle famiglie in difficoltà economica. “Più di 200.000 studenti in Italia non hanno un dispositivo informatico per la DAD – si legge sul portale – donando il tuo portatile o tablet ci aiuti a portare un dispositivo a tutti!”. Una solidarietà che unisce l’utile al dilettevole: si può donare uno smartphone, un PC, o un tablet, lasciato in un angolo del cassetto perché ormai superato (in tanti casi neanche poi così troppo), per far del bene agli altri. E anche all’ambiente.

Già, secondo una stima confermata anche da Repubblica, sono più del 50% gli italiani che possiede dispositivi inutilizzati, alcuni li buttano perfino, senza pensarci due volte. Circola.re li raccoglie, nel senso metaforico del termine: lì rigenera per offrire a prezzi davvero interessanti, destinati alle persone che non possono permettersi il lusso di uno smartphone (PC o tablet) da migliaia di euro.

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“La carenza degli strumenti informatici, assenti o in condivisione con altri componenti della famiglia risulta raggiungere un numero oltre 280 mila dispositivi in Italia – dicono – in tempi di didattica a distanza e dello SPID si rischia di abbandonare queste famiglie ed escludere una buona parte di studenti dall’accesso al sistema scolastico italiano, una cifra spaventosa anche nell’ottica di un’eventuale nuova ondata del Covid”. La donazione? Niente di più facile, a patto che, per il momento, si sia residenti a Milano, Torino e Lodi, anche se c’è tutta l’intenzione di espandersi.

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“Si possono consegnare dispositivi da donare direttamente ad uno dei nostri punti di raccolta – conclude Circola.re. Certi dispositivi possono essere ritirati su tutto il territorio italiano contestualmente ad una vendita o donazione del dispositivo in tutta Italia”.

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