Apple corre ai ripari per proteggere gli utenti: paura per lo spyware Pegasus

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Apple non ci sta: gli spyware proprio non li digerisce! E non si può proprio dargli torto, dal momento che questo tipo di malware è veramente indigesto per i cellulari e per i loro possessori.

Apple (Adobe Stock)
Apple (Adobe Stock)

Ed ecco che la casa della Mela scende in campo in maniera molto dura denunciando l’azienda israeliana NSO Group, “rea” di essere la sviluppatrice di un notissimo spyware, Pegasus.

Pegasus è sviluppato dalla società israeliana di armi informatiche NSO Group che può essere installato di nascosto sui telefoni cellulari che eseguono la maggior parte delle versioni di iOS e Android.

Pegasus, cosa fa e come danneggia gli smarthone

Spyware (Adobe Stock)
Spyware (Adobe Stock)

Pegasus è in grado di leggere messaggi di testo, tracciare chiamate, raccogliere password, tracciare la posizione, accedere al microfono e alla fotocamera del dispositivo di destinazione e raccogliere informazioni dalle app. Lo spyware prende il nome da Pegaso, il cavallo alato della mitologia greca. E’un virus informatico stile trojan, ossia che lavora come il cavallo di Troia, che può essere inviato “volando in aria” per infettare i telefoni cellulari.

La denuncia da parte di Apple nei confronti di NSO Group arriva insieme all’annuncio della collaborazione con Citizen Lab, un gruppo di ricerca dell’Università canadese di Toronto che ha scovato una nuova funzione di Pegasus, chiamata ForcedEntry, con cui va ad infettare i device iOS.

Il problema più grande di questo spyware è che, al contrario di tanti virus che “lavorano” in maniera canonica, questo particolare trojan horse non chiede di cliccare su link o aprire file, né di installare delle applicazioni: semplicemente si insinua nel sistema e ne prende possesso.

Le minacce vengono rilevate attraverso sistemi predittivi, e quindi in alcuni casi si potrebbero rivelare infondate, ma in ogni modo Apple ha suggerito per ridurre al minimo il rischio di essere infettati dal virus (o da qualunque altro virus) di installare l’ultima versione del sistema operativo iOS e proteggere il device con un codice di accesso univoco, oltre ad attivare il sistema di autenticazione a due fattori.

Il virus spyware Pegasus è stato scoperto da Citizen Lab, un laboratorio interdisciplinare con sede presso la Munk School of Global Affairs dell’Università di Toronto, in Canada. La vulnerabilità dei sistemi operativi iOS è stata risolta con la versione del sistema operativo iOS 14.8, mentre con la versione 15 è stata migliorata la funzionalità di sicurezza BlastDoor.

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La decisione di Apple di denunciare i creatori di Pegasus e di aiutare Citizen Lab nasce dagli ultimi attacchi del virus nei confronti di sei difensori dei diritti umani palestinesi: l’azienda californiana offrirà quindi gratuitamente a Citizen Lab il suo supporto tecnico, ed anzi investirà in questa operazione circa 10 milioni di dollari.

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A commento dell’operazione, si è espresso Ron Deibert, direttore di Citizen Lab. «Aziende mercenarie di spyware come NSO Group hanno facilitato alcuni dei peggiori abusi dei diritti umani e atti di repressione transnazionale al mondo, arricchendo se stessi e i loro investitori. Apprezzo Apple per averli ritenuti responsabili dei loro abusi e spero che così facendo Apple contribuirà a portare giustizia a tutti coloro che sono stati vittime del comportamento sconsiderato di NSO Group».

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