Tesla si ritira: niente fondi pubblici in Germania per le batterie

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La Casa di Elon Musk ritira la richiesta per le agevolazioni europee rivolte alle nuove Gigafactory, ma non spiega il perché.

In Tesla è successa una cosa strana. L’azienda di Palo Alto ha infatti ritirato la domanda con cui chiedeva un finanziamento statale per la realizzazione della sua fabbrica di batterie tedesca, che dovrebbe sorgere poco distante dalla Gigafactory che si appresta a iniziare l’attività.

Eppure la stessa Tesla fa sapere che i piani industriali restano invariati e che l’impianto di costruzione di batterie è ancora previsto.

A gennaio, la Commissione Europea aveva approvato un importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI) che si prefiggeva l’obiettivo di sostenere la ricerca e l’innovazione nella catena del valore delle batterie. Il progetto, chiamato “European Battery Innovation”, rientrava nell’iniziativa “European Battery Alliance”. Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia avrebbero potuto erogare aiuti di stato fino a 2,9 miliardi di euro per favorire lo sviluppo del settore delle batterie.

Perché Tesla voleva entrare nel lucroso progetto di produzione batterie europea

Lo sviluppatore AAWireless ha utilizzato il browser web di Tesla (Adobe Stock)
(Adobe Stock)

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In questo progetto era rientrata anche Tesla che aveva fatto domanda per la sua Gigafactory in Germania. Secondo quanto riporta Automotive News Europe, si prevedeva che la società americana avrebbe ricevuto un finanziamento di circa 1,14 miliardi di euro per il suo impianto delle batterie. La decisione finale sulla cifra totale sarebbe stata presa, comunque, entro la fine dell’anno.

Tesla non ha commentato la propria decisione e men che meno ha spiegato i motivi per cui ha deciso di fare marcia indietro. Però, ha fatto sapere attraverso un portavoce che “ha già informato il Ministero federale dell’Economia e il ministro dell’economia dello stato del Brandeburgo che sta ritirando la sua domanda Ipcei per il finanziamento statale”.

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La Casa ha fatto sapere anche che “sta rispettando tutti i piani annunciati sulla produzione delle batterie e sul loro riciclo, che si terrà all’interno della Gigafactory di Berlino”. In effetti i rapporti il Germania sembrano finalmente distesi. Dopo le tensioni con alcune associazioni ambientaliste che hanno ritardato i lavori di costruzione della fabbrica e le lamentele di Elon Musk sull’eccessiva burocratizzazione dei processi per ottenere permessi e autorizzazioni, la fabbrica ora è a buon punto, con avvio della produzione entro fine anno.

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