Viaggi Spaziali: preoccupano le possibili infezioni aliene nei viaggi di ritorno

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Incremento dei protocolli di sicurezza in via preventiva contro il contagio da ritorno dai viaggi spaziali. La preoccupazione per gli astronauti cresce sempre di più.

Batteri pericolosi dallo spazio – Computermagazine.it

Fin dalle prime missioni nello spazio, la Nasa ha sempre sostenuto grandi spese per contenere i possibili agenti patogeni portati con sé durante le missioni, anche le prime come la missione Apollo. La preoccupazione riguarda proprio la possibilità di contaminazione da parte dell’uomo. Soprattutto le missioni verso Marte e Venere, pianeti in cui ci sono tracce di acqua e di conseguenza potrebbero aver ospitato qualche forma di vita. I ricercatori hanno analizzato i campioni sia con le tradizionali tecniche di coltura batterica che i metodi di sequenziamento dei geni. Proprio per questo è stato stilato un catalogo per le future missioni verso Luna e Marte, che ha evidenziato un batterio in particolare da tenere sott’occhio, lo Stafilococco spaziale.

Astronauti e stazioni spaziali in pericolo – Computermagazine.it

Batteri spaziali, cosa c’è da sapere

Il team di ricercatori sta lavorando duramente per incrementare i protocolli di biosicurezza associati ai viaggi spaziali. Sia i pianeti extraterrestri che la Terra, vanno incontro a problemi potenzialmente pericolosi. Bisogna evitare che gli astronauti contaminino in qualche modo gli altri pianeti, ma allo stesso tempo è importante anche salvaguardarsi dai batteri alieni. Infatti, Ricciardi, si è espresso in merito alla situazione: “Noi sosteniamo che i pianeti e le lune potenzialmente contenenti vita dovrebbero essere trattati come se fossero quel tipo di sistema, vulnerabile e che non ha sviluppato protezione per un certo tipo di invasione”.

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Quanto sono pericolosi i batteri extraterrestri?

I microrganismi non rappresentano un pericolo solo per la salute degli astronauti, ma anche per l’integrità dei veicoli spaziali, dato che alcuni di questi sono noti proprio per le loro qualità corrosive. Contribuiscono a ledere la sicurezza e la stabilità del veicolo spaziale, mettendo in pericolo la salute dell’equipaggio. Alcuni studi hanno rivelato come, le probabilità di vita microbiotica sulla Luna, siano più basse rispetto a pianeti come Marte e Venere. Il professor Brucato, spiega: “Marte può contenere o una vita passata ormai estinta oppure una vita attiva nel sottosuolo, perché dell’acqua liquida è ancora presente e potrebbe essere una nicchia in cui i microrganismi si possono sviluppare”. Diversi sono i protocolli di sicurezza adottati, ricordiamo, ad esempio il Planetary Protection che ha come scopo la protezione del pianeta Terra dalle contaminazioni di ritorno, senza tralasciare misure stringenti per evitare il contagio di andata.

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