Instagram nel 2022 introdune nuove norme privacy e più video: ecco tutti i cambiamenti in corso

Si va dalle nuove funzionalità per i creator di contenuti sui social, al maggiore controllo sulla privacy degli utenti che hanno bisogno di più sicurezza, soprattutto i più giovani. Questi e altri gli obiettivi che si è posta Instagram per il 2022, elencati qui sotto.

Instagram verso il 2022 – Computermagazine.it

Di quello che vi abbiamo elencato in apertura, ne ha ampiamente parlato Adam Mosseri, a capo del social network del gruppo Meta,il vecchio Facebook per intenderci (noi ancora lo chiamiamo così, non ci siamo ancora abituati). Il focus della conversazione resta sui video, tipologia di post su cui Instagram ha puntato molto nell’ultimo biennio e che ha dato lavoro a milioni di persone che vivono attraverso i contenuti (i creator) che stanno facendo molto parlare, anche per fronteggiare le app concorrenti, tra cui TikTok, che sui video brevi ha fondato parte del suo successo e che registra numeri altissimi.

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Mosseri ha annunciato molte novità, una tra molte che nel 2022 Instagram porterà la durata delle Stories da 15 a 60 secondi (e questo è molto comodo), oltre ad una serie di funzioni ereditate proprio dall’avversario TikTok, come la possibilità di inserire i commenti nei Reel, mini filmati simili alle stories che ormai ben conosciamo ma ai quali l’app dedica un menu a parte, e la sintesi vocale del testo per i video (ottima per i non vedenti e per chi non può ascoltare l’audio nelle storie). “Dovremo ripensare a cosa sia davvero Instagram, perché il mondo cambia velocemente e noi dobbiamo cambiare insieme a lui“. Mosseri ha spiegato approfonditamente che nei prossimi mesi arriveranno maggiori opportunità di guadagno per i creatori di contenuti, così come una migliore gestione della privacy per quanto riguarda la sicurezza, soprattutto dei giovani.

I giovani su Instagram – Computermagazine.it

Quest’ultimo punto è una risposta ai problemi evidenziati nel corso del 2021, dovuti alle rilevazioni della ex di Facebook, Frances Haugen e ai Facebook Papers di cui vi abbiamo già ampiamente parlato, che hanno sollevato pesanti dubbi e accreditato parole altrettanto pesanti sul lavoro dei prodotti di Mark Zuckerberg, centrati nel preservare l’incolumità digitale e la salute dei più giovani, molto suscettibili. Una prima mossa è stata l’introduzione su Instagram di “prendi una pausa“, per ridurre il tempo speso sull’app, ma a poco è servito.

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Mosseri, a fine novembre, aveva anche testimoniato di fronte al Senato Usa. Poco dopo questo incontro ( che a quanto pare ha aperto gli occhi), la società si era detta pronta a fornire maggiore trasparenza sui dati delle modalità d’uso della piattaforma da parte dei minori,e dell’arrivo del famoso parental control.

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