In arrivo i “Non mi Piace” su Twitter: ora sarà raffica di downvote

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Fino ad oggi nel mondo del web, solamente Youtube e poche altre realtà avevano deciso di affiancare al mi piace, il classico like, il non mi piace, il pollice in giù. A breve però il sito web di proprietà di Google potrebbe essere affiancato da un altro colosso del www, e stiamo parlando precisamente di Twitter, uno dei più popolari social esistenti al mondo.

Twitter downvote, 6/2/2022 - Computermagazine.it
Twitter downvote, 6/2/2022 – Computermagazine.it

Lo spazio web dei cinguettii sta infatti testando concretamente un sistema di “dislike”. L’operazione è scattata da un anno a questa parte, ma di recente la stessa piattaforma ha fatto sapere che l’implementazione sta avvenendo su larga scala, di conseguenza è molto probabile che a breve tutti avranno a disposizione il sistema appunto di “non mi piace”.

Twitter downvote, 6/2/2022 - Computermagazine.it
Twitter downvote, 6/2/2022 – Computermagazine.it

SU TWITTER ARRIVA IL “NON MI PIACE”, IL DOWNVOTE: ECCO COME FUNZIONA

A dare l’annuncio è stato lo stesso Twitter attraverso il post che trovate pubblicato poco più sopra, e in cui si legge: “Abbiamo imparato molto sui tipi di risposte che non ritieni pertinenti e stiamo ampliando questo test: molti di voi sul Web e presto iOS e Android avranno la possibilità di utilizzare il downvoting delle risposte”. Quindi viene specificato che nessuno vedrà i downvote: “I voti negativi non sono pubblici, ma ci aiuteranno a informarci sui contenuti che le persone vogliono vedere”. Di conseguenza, se fino a poco tempo fa solamente alcuni utenti hanno avuto la possibilità di effettuare il test del downvote, da ora la platea si è allargata, comprendendo anche gli utenti del web, quindi della versione “standard” di Twitter, nonché quelli che utilizzano l’applicazione, sia che abbiano un sistema operativo iOS quanto Android.

Bisognerà capire se in futuro, una volta che la funzione sarà introdotta ufficialmente, i “dislike” resteranno sempre nascosti o rimarranno pubblici, ma è molto probabile che si opti per questa seconda scelta, anche perchè se no avrebbe poco senso introdurla, a meno che si decida che il downvote rimanga solamente una questione privata fral’utente che lo riceve e quello che lo mette. “Poco sorprendentemente – aggiunge Hdbloglit – dalla prima fase di test è emerso che ad essere sgraditi e puniti col downvote sono quei contenuti che le persone ritengono offensivi o non pertinenti rispetto al tema del thread in questione”. Vi ricordiamo infine che a breve Twitter dovrebbe introdurre un’altra interessante funzione, ovvero gli “Articles”, un cambiamento che riguarda direttamente le regole di Twitter, social che si è sempre basato su determinate limitazioni agli utenti, leggasi il numero massimo di caratteri, più che sulla libertà degli stessi.

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