Anche nel Digitale Terrestre DVB-T2 c’è la moda, quella dei decoder a scomparsa, li conosci già?

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Con l’avvento dello switch off del digitale terrestre, ovvero, il passaggio a nuove frequenze per una trasmissione delle immagini televisive di alta qualità, i decoder sono tornati improvvisamente e fortemente di moda.

Decoder a scomparsa, 25/2/2022 - Computermagazine.it
Decoder a scomparsa, 25/2/2022 – Computermagazine.it

Il governo, tramite il ministro dello sviluppo economico, ha messo a disposizione un bonus, fino ad un massimo di 100 euro, per l’acquisto di una tv in linea con i nuovi standard di trasmissione o, per chi volesse spendere di meno senza cambiare apparecchio, un nuovo decoder. A partire dall’8 marzo del 2022 tutti i canali nazionali saranno trasmessi con il nuovo codec MPEG-4 e di conseguenza le televisioni che non potranno codificare questo segnale di fatto si spegneranno, trasmettendo solo “nero”.

Decoder a scomparsa, 25/2/2022 - Computermagazine.it
Decoder a scomparsa, 25/2/2022 – Computermagazine.it

DECODER A SCOMPARSA: COSA SONO? ECCO I PREGI E I DIFETTI

Inizialmente il segnale proseguirà con l’MPEG-2, il codec al momento in uso, ma ciò non durerà per sempre, arrivando quindi allo “spegnimento”. Ecco perchè sono molti fra gli italiani, coloro che stanno correndo ai ripari, e fra i tanti decoder acquistati anche quelli “scomparsa”. Di cosa si tratta? Solitamente sono noti come mini decoder o micro decoder, e si tratta di apparecchi simili a quelli “classici” ma decisamente dalle dimensioni più contenute rispetto a quelli standard. Sono infatti solitamente grandi quanto una chiavetta TV HDMI, o come una Amazon Fire TV. Si tratta di un decoder piccolissimo, solitamente dalle dimensioni di 7-8 centimetri, e dallo spessore di circa 2/3 centimetri. Un decoder classico, quindi, come ricorda anche Tecnologia.Libero, risulta essere “enorme” in confronto. La caratteristica di questi decoder a scomparsa è che gli stessi non vanno posizionati come al solito sotto la televisione, ma dietro, e proprio per questi sono chiamati in tale modo, visto che di fatto “scompaiono”.

Di fatto vengono introdotti nella porta HDMI tramite una prolunga (qualora dovesse servire), che si trova appunto dietro la televisione. Il decoder quindi c’è ma è come se non si vedesse. Inoltre, la loro particolarità, è che essendo molto piccoli non hanno bisogno di un’alimentazione esterna, quindi di essere collegati alla presa della corrente, ma la “carica” la riceveranno dalla televisione stessa. Ovviamente si tratta di decoder che sono utili solamente se abbiamo delle prese HDMI libere, di conseguenza, per televisori molto vecchi, e in Italia ve ne sono moltissimi, non hanno alcun senso in quanto inutilizzabili. Inoltre, essendo così piccoli, la tecnologia non è di estrema qualità, di conseguenza non sarà presente una memoria esterna per registrare i programmi. Infine, spesso e volentieri si surriscaldano molto. Su Amazon potrete trovare moltissimi decoder “a scomparsa”, come ad esempio il modello Oluote H.265 a meno di 34 euro, ma anche il Trevi HE 3361 T2, in vendita sempre su Amazon a meno di 33 euro.

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