La connessione tramite web viaggia con noi in aereo - ComputerMagazine.it
Una tecnologia terrestre ed una satellitare attraverso le quali è possibile navigare su Internet anche quando si è in volo: la connessione tramite web viaggia con noi in aereo, ma per ora solo con alcune compagnie ed a tariffe ancora elevate. Scopriamo i dettagli.
“Il principio è simile a quello a cui siamo abituati con la connessione Wi-Fi a cui ci colleghiamo in casa o in ufficio”, ha dichiarato Claudio Casetti, professore di Reti di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Torino.
Ovvero: il sistema che siamo soliti usare in casa è composto da un “Access Point”, come il router, che diffonde il segnale Wi-Fi e da un “Backhaul” di connettività, a doppia via per l’invio in uscita e la ricezione in entrata dei dati, ed è gestito da un operatore attraverso infrastrutture a fibra ottica, oppure in rame o ancora tramite rete cellulare.
Quando siamo in volo su un aereo, “uno o più Access Point diffondono il segnale nella cabina di pilotaggio ed il Backhaul è realizzato attraverso una connessione satellitare o una connessione verso terra”, ha proseguito il professor Casetti. In questo ambiente ed a queste condizioni, “l’uso del Backhaul satellitare o terrestre dipende dalla posizione dell’aeromobile, con il collegamento satellitare che diventa l’unica soluzione disponibile sull’oceano o in aree poco abitate”.
La differenza tra le due connettività è relativa al ritardo del segnale, maggiore per il satellitare a causa del percorso di andata verso e ritorno dal satellite che orbita ad oltre 30.000 km dalla Terra ma che, rispetto al terrestre, offre una maggiore velocità di banda per il trasferimento dei dati.
Le compagnie che al momento offrono il servizio di connessione Internet a bordo sono la ITA Airways, la KLM, la Lufthansa e la Swiss, a prezzi variabili da un minimo di Euro 1,90 per la ITA Airways ad un massimo di Euro 56,50 per la Swiss.
I prezzi dipendono dalle diverse tipologie di pacchetti offerti, che propongono traffici a partire da 10 MB di navigazione (come nel caso della ITA Airways) fino ad 1 GB (come nel caso della Lufthansa), con velocità fino a 400 KB/s.
Come riportato dal professor Casetti, al momento “si tratta effettivamente di un servizio costoso, soprattutto se si vuole una banda larga a bordo”. Ma è assai probabile che possa diminuire presto, a causa della domanda di connessione da parte dei viaggiatori particolarmente alta ed in continuo aumento, e dunque di un’offerta che è lecito supporre continuerà a crescere e ad esser sempre più competitiva tra le compagnie.
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