L’Agenzia ESA vuole trasmettere energia elettrica dallo Spazio alla Terra: ecco l’incredibile progetto

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Assorbire energia solare nello spazio, immagazzinarla e dunque inviarla al pianeta Terra: questa l’ambizione del progetto Solaris dell’Agenzia Spaziale Europea, che verrà presentato ufficialmente il prossimo al Consiglio degli Stati Membri dell’ESA. Scopriamo alcuni dettagli in anteprima.

Progetto ESA Space-Based Solar Power ComputerMagazine.it 22 Agosto 2022
Il progetto ESA “Space-Based Solar Power” prevede la trasmissione sulla Terra dell’energia immagazzinata in modalità wireless – ComputerMagazine.it

Enormi satelliti da inviare nello spazio con l’obiettivo di immagazzinare energia solare per poi inviarla al pianeta Terra e soddisfare – almeno parzialmente – il fabbisogno energetico del Continente europeo: questa l’ambizione dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha battezzato il progetto “Space-Based Solar Power”.

E’ importante sottolineare che, al momento in cui scriviamo, l’intero compendio di tecnologie necessarie per una simile operazione non è ancora completo. Tuttavia, l’ESA ha annunciato di ritenere possibile di giungere all’anno 2025 pronta per avviare il sistema e di poter colmare in poco più di 24 mesi tutte le lacune tecnologiche necessarie.

Il progetto preliminare prevede l’impiego di un massimo di 25 satelliti orbitanti geosincronicamente attorno alla Terra – in modo da mantenere l’irraggiamento solare per almeno il 99% della sua orbitazione – ad una distanza di 36.000 chilometri, di una superficie massima di oltre 15 chilometri quadrati e di un peso di circa 6.000 tonnellate: come una Stazione Spaziale Internazionale moltiplicata 2 in termini di superficie e moltiplicata 16 in termini di massa.

La capacità di produzione energetica dei satelliti

ESA Space-Based Solar Power ComputerMagazine.it 22 Agosto 2022
Secondo l’agenzia britannica Frazer-Nash, la spesa dell’operazione per 54 satelliti da impiegare entro il 2070 ammonterebbe a 418 miliardi di Euro con un ritorno di benefici pari a 601 miliardi di Euro – ComputerMagazine.it

Il fabbisogno energetico europeo annuale è oggi pari a circa 3.000 TWh di energia elettrica all’anno. Secondo l’Unione Europea, tale fabbisogno potrà aumentare fino a 3.500 TWh all’anno entro il 2050.

Ecco perché, nelle previsioni dell’ESA, essendo ogni satellite in grado di generare 2 GW di potenza per la produzione massima di circa 15,7 TWh all’anno, per giungere ad almeno il soddisfacimento del 10% del fabbisogno europeo, occorrerebbero circa 25 satelliti orbitanti nello spazio.

Ed infine, uno dei “nodi” operativi più importanti da sciogliere: ovvero, la trasmissione dell’energia dai satelliti alla Terra in modalità wireless, senza cavi, o attraverso microonde in radiofrequenza o attraverso luce laser ad alta potenza.

In termini di costi e benefici, secondo l’agenzia britannica Frazer-Nash – che si é spinta a stime per un totale di 54 satelliti da realizzare e rendere operativi entro il 2070 – la spesa dell’operazione dell’ESA ammonterebbe a 418 miliardi di Euro con un ritorno in termini di benefici di 601 miliardi di Euro. 

 

🔴 FONTE: www.dday.it

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