Una famiglia su tre non ha internet o pc: i dati choc dell’Istat

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Sono decisamente eloquenti i dati resi pubblici quest’oggi dall’Istat, in merito alla connessione internet delle famiglie italiane e ai personal computer presenti. Stando al Rapporto sul benessere equo e sostenibile un terzo delle famiglie non è dotata di strumenti per navigare sul web.

Pc e internet: il report Istat (Foto Pixabay)
Pc e internet: il report Istat 2020 (Foto Pixabay)

Il dato è leggermente in miglioramento rispetto al 2019, con un segno più relativamente però solo all’accesso internet (che passano dal 76,1% al 79,6%), mentre non vi sono variazioni per quanto riguarda le dotazioni hardware. Un aspetto quest’ultimo che fa riflettere alla luce del fatto che il governo, proprio per migliorare questo aspetto, aveva promosso il bonus pc, ma evidentemente qualcosa non deve aver funzionato a dovere. Secondo il rapporto Istat la situazione relativa alla transizione digitale è comunque “notevolmente migliorata” in Italia, con il numero di famiglie dotate di accesso a banda larga passato dal 10% del 2011, all’88.9% del 2019, ma nonostante ciò, vi è ancora molto da fare. “Nonostante i progressi – si legge ancora sul rapporto – l’Italia si trova però ancora leggermente al di sotto della media europea. L’infrastruttura per la banda larga non è più sufficiente a coprire le esigenze di connessione attuali, cosicché si è ritenuto necessario investire su una connessione più veloce, cioè la banda ultralarga”.

Report Istat su pc e interne (Foto Pixabay)
Report Istat su pc e internet nelle famiglie (Foto Pixabay)

INTERNET E PC, UNA FAMIGLIA SU TRE NON LI HA: NUMEROSE DIFFICOLTÀ NELLE SCUOLE

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Il caso è stato trattato anche dal quotidiano online di Enrico Mentana, Open, che si è soffermato in particolare sulla didattica a distanza, e sulle numerose difficoltà che hanno dovuto affrontare gli studenti negli ultimi mesi a causa di carenze tecnologiche. «Non avrei mai pensato – spiega Antonio Balestra, direttore del Liceo Artistico di Torino Renato Cottini – di trovare tutte queste difficoltà dal punto di vista dei computer e delle connessioni. Lo scorso anno su 1.100 studenti, più di 150 hanno richiesto computer o schede per la rete».

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Così invece Anna Grazia De Marzo, direttrice dell’IISS Marconi-Hack di Bari: «Non serve avere un pc o un tablet se poi non hai una connessione internet per collegarti alla lezione. Nel mio istituto, se fossero in Dad tutte le classi e tutti gli insegnanti volessero lavorare da qui, dovrei avere la possibilità di connettermi con 81 postazioni contemporaneamente. E al momento è tutt’altro che un’opzione». Insomma, la digitalizzazione della scuole e in generale dell’Italia deve ancora compiere grandi passi in avanti per raggiungere i livelli di alcuni paesi d’Europa come ad esempio la Germania.

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