Clubhouse, è boom su Android. E presto sarà disponibile senza invito

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Clubhouse e Android: numeri da capogiro a nemmeno un mese dall’introduzione sul sistema operativo di Google. E presto non servirà più l’invito per iscriversi.

Clubhouse sbarca su Android in tutto il mondo (image from Google Play Store)
Clubhouse sbarca su Android in tutto il mondo (image from Google Play Store)

Clubhouse ha sbancato anche su Android. Dopo l’incredibile successo che lo ha portato a totalizzare più di 10 milioni di utenti attivi settimanali su iOS, il “momentum” suscitato dalla app solo-audio non pare destinato ad affievolirsi. Tutt’altro. A nemmeno un mese dal suo debutto su Android, avvenuto negli USA lo scorso 9 maggio, sono tantissimi i nuovi utenti che hanno scelto di aderire al social che dal 2020 a questa parte ha già collezionato un bel po’ di imitazioni.

Come è ormai arcinoto, Clubhouse è un social network in cui i membri scambiano contenuti solo audio, in stanze divise per argomento e altre caratteristiche. Il bello è che, per volere dei suoi fondatori Rohan Seth e Paul Davison, è ancora in versione beta e a inviti. Ma tutto ciò potrebbe cambiare molto presto, come annunciato urbi et orbi il 31 maggio tramite la Town Hall, ovvero la stanza a cui sono affidate le comunicazioni ufficiali della start-up. Vediamo tutte le novità che attendono i suoi fan.

Clubhouse e Android, un successo annunciato (dalla Town Hall)

Clubhouse su Android (Foto Grazia)
Clubhouse su Android e senza inviti (Foto Grazia)

Innanzitutto, i numeri. Secondo gli amministratori di Clubhouse, la chat audio può già contare 2 milioni di utenti attivi giornalieri su Android. Una quota che lascia a bocca aperta perché, ripetiamo, totalizzata in poco più di 20 giorni e nonostante la politica dell’invite-only. È infatti possibile scaricarla e installarla sul proprio smartphone, è consentito anche scegliere da subito uno user-name, ma bisogna comunque attendere che qualcuno già iscritto ci inviti a entrare.

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Una barriera, quella degli inviti, che dovrebbe tuttavia molto presto essere cancellata. Almeno se interpretiamo bene il comunicato della Town Hall, che parla di una release generale entro pochissimi mesi (“a un certo punto della prossima estate”). Considerato che già attualmente la reach di Clubhouse è globale, non vediamo altra possibilità se non rimuovere l’ostacolo – per così dire – degli inviti.

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A dire il vero un ulteriore alleggerimento potrebbe consistere nel rilascio di una app ufficiale non più in versione beta. Seth e Davison si sono sempre riservati di tenere la loro creatura in fase di test per favorire un’espansione graduale, in cui curare il back-end mano a mano che la base utenti continuava ad allargarsi. Sicuramente alla variazione per Android mancano ancora tanti particolari per “mettersi alla pari” con quella che gira su iOS. Ma una volta ultimati gli aggiornamenti, Clubhouse potrebbe finalmente essere aperta a chiunque, senza restrizioni.

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