Tesla, i numeri sono drammatici ma forse è l’unica soluzione

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La società di Elon Musk costretta a tagli colossali a causa di un bug imprevisto nei software.

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Tesla, le vendite sono in calo allarmante (by Adobestock)

Il problema che si trova ad affrontare Tesla in questi giorni è davvero di quelli destinati a lasciare il segno e stravolgere il mercato vendite della società, oltre che quello automobilistico di un’ intera nazione. L’azienda, fondata dall’imprenditore sudafricano naturalizzato statunitense Elon Musk, si trova alle prese con il richiamo di circa 300 mila auto elettriche, dopo che è stato scoperto un bug nella guida assistita che provoca un’accelerazione improvvisa ed incontrollata dei veicoli anche solo toccando la leva del cambio .

La funzione può essere attivata in maniera accidentale dal conducente mettendo pericolosamente a repentaglio la tenuta su strada, ma la cifra ancor più allarmante, oltre naturalmente ai rischi per l’incolumità fisica, è che le quasi 300 mila macchine rappresentano da sole circa il 90% della produzione del paese. Le Model 3 e le Model Y in questione sono esattamente 285 mila, e andrebbero ritirate al più presto a causa di problemi relativi all’aggiornamento dei software di bordo.

Cosa comporta il bug scoperto nei software e come sta pensando di comportarsi Tesla

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Sono stati rilevati dei problemi nel software di guida (by Adobestock)

Attenzione però, abbiamo specificato “andrebbero” ritirate, dato che malgrado l’innegabile gravità della situazione l’allarme divulgato non obbliga affatto i cittadini che abbiano già acquistato un veicolo elettrico Tesla a restituirlo al mittente. Lo ha precisato, difatti,  l’ Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato con una nota diffusa tramite il suo sito web. Il presunto ritiro del software online riguarda 249.855 Tesla Model 3 e 35.665 Model Y fabbricate in Cina, di cui quasi il 10 percento è stato immatricolato solo nello scorso mese di maggio.

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La produzione in serie dei suddetti veicoli era stata avviata nel 2019 nei cantieri di Shangai, e per Musk si tratta della seconda piattaforma di vendita più importante dopo quella degli Stati Uniti. Oltretutto i modelli, malgrado fossero difettosi, hanno rappresentato lo stock di maggior successo assoluto in Cina, scavalcate pochi mesi fa in termini di vendite solo dalle compatte Mini EV dell’ azienda rivale Wuling Hongguang.

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Ad ogni modo, per evitare i possibili incidenti dovuti alle brusche accelerazioni le auto già immatricolate dovranno aggiornare a breve i propri software di cruise control, cosicché i conducenti possano rimettersi alla guida in tutta sicurezza. In attesa delle migliorie necessarie inoltre potranno persino continuare a circolare, naturalmente con le dovute cautele. Per Musk la notizia è l’ennesimo duro colpo in un settore che già gli aveva dato più di un grattacapo sul mercato orientale, per questo ci ha tenuto, con un messaggio diffuso sul social network Weibo da un suo portavoce, a scusarsi personalmente con i clienti e rassicurarli sulle pronte riparazioni. Ma le vendite continuano a far segnare un calo preoccupante.

 

 

 

 

 

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