La crisi del chip non riguarda Apple: ecco i risultati di un’indagine a spiegarcelo

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Resilienza Apple. In un mondo in cui la carenza globale di chipset, complice anche la pandemia da Coronavirus, sta diventando una regola, il colosso di Cupertino fa eccezione. Gli smartphone Android a basso costo, infatti, stanno risentendo tantissimo di questa crisi, soprattutto Samsung e OnePlus, come rivela l’ultimo rapporto di Wave7 Research e confermano gli operatori statunitensi.

Apple (Adobe Stock)
Apple (Adobe Stock)

Le fonti hanno riferito a Wave7 Research che Apple è stata in grado di bloccare la fornitura di chipset con largo anticipo. Questo non è stato il caso di altri OEM” afferma Jeff Moore, presidente di Wave7, nota azienda che produce report mensili sul mercato della telefonia mobile negli Stati Uniti, sulla base di sondaggi presso i rivenditori.

Samsung: Verizon è un bel problema. Apple, la strategia ha pagato

Chip di memoria (Pixabay)
Chip di memoria (Pixabay)

Qualcomm, che fornisce i principali chipset in quasi tutti gli smartphone Samsung e OnePlus negli Stati Uniti, così come i modem negli iPhone, ha dichiarato a fine luglio che la domanda per i suoi chip stava superando l’offerta, secondo il Wall Street Journal. La carenza è “non uniforme per operatore, canale e persino per store“, afferma il rapporto Wave7. AT&T è meno colpita, ma solo perché AT&T ha la base di clienti più ricca di iPhone. E ancora: a T-Mobile la carenza colpisce “tutti tranne Apple“, ha detto un responsabile dello store a Wave7.

Il rapporto Wave7 chiarisce anche un altro fattore, da prendere in considerazione. E che fa tirare un sospiro di sollievo soprattutto a Samsung: la quota di mercato in calo di Samsung non è direttamente proporzionata alla domanda. Nonostante gli ulteriori problemi di spedizione, infatti, Samsung può vantare il primato nei flessibili, alcuni dei quali lanciati proprio l’11 agosto, che hanno raccolto già tanti consensi e, soprattutto, pre-ordini. Il grosso vantaggio di Apple è che non ha gli stessi problemi di approvvigionamento degli altri produttori.

La quota complessiva di iPhone non è diminuita a luglio, come ci si potrebbe aspettare prima del lancio di iPhone a settembre“, afferma il rapporto: “la continua resilienza dell’iPhone 12 e i problemi con l’inventario Samsung sono stati i fattori principali per questo”.

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I problemi di Samsung non si verificano soltanto con le sue ammiraglie. Il Galaxy S21 e S21 Ultra stanno ancora vendendo bene, uno dei problemi è dato da Verizon, che ha esaurito il Galaxy A20s, il Note 20, il Galaxy A01, il Galaxy A21 e anche il Galaxy A51. Una delle fonti di Wave7 ha affermato che il colosso sudcoreano, trasformatosi da lepre a cacciatore nel 2021 a causa dell’incredibile crescita di Xiaomi, stava dando la priorità alla produzione di dispositivi di fascia alta per gli Stati Uniti, rispetto ai telefoni della serie A. “Il Galaxy S21 e il Galaxy S21 Ultra sono stati i più venduti per Samsung nel sondaggio di luglio“, afferma il rapporto Wave7.

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Ma non basta. La strategia del colosso di Cupertino è stata decisiva in questo senso, è riuscita finora ad opzionare in anticipo (rispetto alla concorrenza) la fornitura dei componenti necessari alla produzione dei suoi prodotti, complice anche il suo maggiore potere contrattuale. Da qui la resilienza.

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