Fuga delle App da Apple Watch: l’ultima è stata Uber, ma perché sta accadendo?

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Anche Uber dice addio allo store di Apple Watch. Abbandono di massa delle app più importanti sui famosi orologi Apple.

L’addio di Uber allo store di Apple Watch – Computermagazine.it

Chi utilizza Apple Watch sicuramente avrà notato che, nell’ultimo periodo, molte delle applicazioni che venivano utilizzate semplicemente dal mini dispositivo Apple, ora non esistono più. Cosa sta accadendo? Per farla semplice, sono sempre più i produttori di app che interrompono ogni tipo di contatto con lo store di Apple Watch. Questo accade perché non è possibile sull’orologio accedere a tutte le funzioni per le quali l’app è stata creata.  Mentre applicazioni preinstallate come Meteo, Calendario o Messaggi vengono utilizzate perché possono comodamente rispondere alle esigenze dell’utente, le applicazioni più popolari non hanno senso di essere utilizzate su uno schermo così piccolo.

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Le scuse di Uber

Alla lista delle numerose applicazioni che hanno rinunciato ad Apple Watch, si aggiunge anche Uber. Nel momento in cui gli utenti accederanno all’app Uber, il messaggio che comparirà sullo schermo sarà il seguente: “Passa all’app Uber mobile. Non supportiamo più l’app Apple Watch. Ci dispiace per l’inconveniente”, con tanto di faccina triste finale. Sebbene sia impossibile da utilizzare, l’azienda non ha ancora rimosso la sua app dallo store, dove esiste ancora. Il rapporto afferma, però, che l’app verrà rimossa quando la società di Cupertino rilascerà il prossimo aggiornamento di iOs.

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Abbandono di massa di app come Facebook, Instagram e tante altre – Computermagazine.it

Il fenomeno dell’abbandono di massa

Insomma, sono sempre più le aziende che decidono di ritirare i loro prodotti dallo store dell’Apple Watch. Tra le applicazioni rimosse figurano, oltre al software per la navigazione satellitare di Google, app come eBay, Amazon, Facebook, Instagram. Il motivo di questo improvviso e repentino abbandono è da attribuire sia alle dimensioni ridotte dello schermo che non consentirebbe il corretto utilizzo di determinate applicazioni. Secondo una stima, infatti, le app che poi sono state ritirate dal mercato dell’orologio della mela morsicata, sono quelle che hanno riscontrato bassissimi tassi di utilizzo. L’utente medio utilizza lo smartwatch solo per azioni immediate e urgenti, mentre il resto viene fatto utilizzando il proprio smartphone. La nota dolente è proprio che gli sviluppatori di app guardano con sempre meno interesse il mercato di watchOs e si concentrano sempre di più sugli store degli smartphone.

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