Un razzo SpaceX Falcon 9 a marzo impatterà con la Luna: il rischio è più che concreto

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C’è un forte rischio di impatto fra la Luna, il satellite della Terra, e un razzo di SpaceX, precisamente un vettore Falcon 9. Lo scontro potrebbe verificarsi fra circa due mesi, il prossimo marzo, e la comunità astronomica è di conseguenza in allerta in attesa di comprendere nel dettaglio quanto potrebbe accadere.

Falcon 9, 25/1/2022 - Computermagazine.it
Falcon 9, 25/1/2022 – Computermagazine.it

A darne notizia nelle scorse ore è stato di preciso Bill Gray, sviluppatore di software specializzati nel tracciamento dei detriti spaziali, e nuova poi rilanciata anche da ArsTechnica. Si tratta di un evento più unico che raro, visto che sarebbe la prima volta che un razzo, invece di ricadere sul nostro pianeta, va a scontrarsi appunto con il nostro satellite. Secondo i calcoli effettuati da Bill Gray, il giorno dell’impatto segnato in rosso sul calendario sarebbe quello del prossimo 4 marzo 2022, fra poco più di un mese, e precisamente alle ore 13:25 italiane.

SECONDO STADIO DEL RAZZO FALCON 9 VERSO LA LUNA: ECCO TUTTI I DETTAGLI

Non è comunque certo che si tratti dell’appuntamento preciso, anche perchè, lo stesso Gray spiega, vi sarebbe un margine di errore dovuto a come la luce solare ed altri corpi celesti interagiranno sulla superficie del secondo stadio del razzo Falcon 9, quello appunto destinato alla Luna. Tra l’altro il componente sta ruotando in maniera incontrollata, da 90 gradi fino a 180, e ciò rende ancora più complicato stabilirne con esattezza la traiettoria e quindi il punto e il momento di eventuale impatto. Al momento la zona che viene individuata dagli addetti ai lavori è quella situata vicino all’equatore lunare sul lato nascosto della Luna, il famoso “dark side of the moon”, e risultati dell’impatto potrebbe essere visibili grazie agli orbiter lunari Lunar Reconnaissance Orbiter (NASA) e Chandrayaan-2 (ISRO).

Stiamo parlando di un “pezzo” decisamente importante del razzo, visto che ha una massa di circa 4 tonnellate, e il suo impatto sulla superficie lunare dovrebbe giungere con una velocità di circa 2.6 chilometri al secondo. Solitamente il secondo stadio viene lasciato in orbita o fatto bruciare nell’atmosfera terrestre con i detriti che ricadono nell’oceano Pacifico, lontano dalle zone abitate, ma in questo caso qualcosa deve essere andato storto, e il secondo stadio ha iniziato a muoversi in autonomia, puntando appunto verso la Luna. SpaceX sta comunque lavorando ad un razzo che permetterà di avere il pieno riutilizzo sia del primo che del secondo stadio, ma bisognerà aspettare ancora un annetto, visto che i test orbitali cominceranno entro quest’anno, poi il tutto dovrebbe divenire operativo nel 2023.

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