Russia continua attacchi a Wikipedia, ma stavolta l’enciclopedia gli risponde

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Wikipedia non fa sconti a nessuno. L’enciclopedia libera del web racconta esattamente tutto quello che accade, senza nessun tipo di “passione” e quindi in maniera molto lineare, proprio come una cronaca senza alcuna opinione. E proprio forte di questa filosofia, ha fatto così anche nel caso della guerra tra Russia e Ucraina.

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La Russia multa Wikipedia – Adobe Stock

Ma la Russia non ci sta, ed in particolare il capo del Servizio federale russo per le comunicazioni Roskomnadzor, Andrey Lipov, ha deciso di imporre una censura a Wikipedia, in particolare ad alcuni articoli che hanno urtato la suscettibilità dei capi transiberiani.

La censura in particolare si è tradotta in una multa pari a 65.000 dollari comminata dall’ente russo, dopo che i redattori di Wikipedia si sono rifiutati di togliere dalla versione russa del sito alcuni articoli (come già detto di stampo “cronaca”) nei quali stava raccontando, anche in tempo reale, quanto sta accadendo nel conflitto russo/ucraino.

Wikipedia difende la libertà di stampa e di cronaca

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Wikipedia – Adobe Stock

Il motivo per cui questi articoli sono stati contestati e Wikipedia multata riguardano sia il fatto che raccontano esattamente cosa sta accadendo tra le due nazioni confinanti, ma soprattutto il fatto che i redattori di Wikipedia non utilizzano un linguaggio edulcorato, ma affondano e parlano di guerra e invasione, parole che la Russia non vuole che vengano utilizzate e che quindi restino nel web a futura memoria.

Oltretutto, Wikipedia ha anche pubblicato foto molto esplicite di alcune distruzioni e bombardamenti da parte della Russia ai danni dell’Ucraina, come quella del teatro di Mariupol e quello dell’ospedale, dove peraltro vengono ritratti anche dei cadaveri.

Naturalmente Wikipedia ha fatto sapere che non ha nessuna intenzione di pagare. O meglio lo ha fatto sapere la casa madre, Wikimedia Foundation, la holding a cui fanno capo tutte le Wikipedia di tutto il mondo: l’azienda ha fatto ricorso ed ha annunciato l’intenzione di opporsi strenuamente a questa decisione e di non avere nessuna intenzione di pagare per aver semplicemente espresso il diritto di stampa e di parola.

Le informazioni – ha scritto Wikimedia Foundation sul suo blog ufficiale – sono basate sui fatti e verificate da volontari che, in continuazione, modificano e aggiornano gli articoli sul sito. Fino ad ora non abbiamo obbedito a nessun ordine del Governo russo e continueremo con la nostra missione di portare l’informazione libera nel mondo”.

 

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