Google e Facebook hanno siglato un accordo segreto? Ecco di cosa si tratta

Vi sarebbe un accordo segreto fra Google e Facebook
Google e Facebook, accordo segreto? (Foto Cnn)

L’autorevole quotidiano New York Times ha svelato nelle scorse ore un presunto accordo segreto siglato fra due colossi del Big Tech come Facebook e Google. Nel dettaglio si tratterebbe di un’intesa riguardante l’advertising, la pubblicità online, e che avrebbe permesso alla società di Menlo Park di ottenere condizioni favorevoli rispetto alla concorrenza. L’accordo era stato svelato a metà dicembre 2020, in occasione della denuncia presentata, ma i dettagli erano stati oscurati fino a queste ore, quando appunto il New York Times ha potuto mettere le mani sulla bozza, con tutte le informazioni in chiaro. Per capire cosa sia successo bisogna risalire al 2017 quando Facebook stava avviando lo sviluppo di un nuovo tipo di pubblicità online che avrebbe minacciato Google, leader nel settore. “Improvvisamente” meno di due anni dopo, l’azienda di Zuckerberg ha deciso di cambiare idea, aderendo al programma Open Bidding di Big G: cosa è successo nel frattempo?

JediBlue, il presunto accordo segreto Facebook, Google
Accordo segreto fra Facebook e Google? (Foto LaStampa)

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GOOGLE E FACEBOOK, ACCORDO SEGRETO SULLA PUBBLICITA’? LE ACCUSE DI 10 PROCURATORI

Secondo alcune aziende il dietrofront di Facebook sarebbe stato incentivato da Google, garantendo allo stesso social dei termini economici più vantaggiosi. L’accordo fra i due colossi si chiamerebbe Jedi Blue e riguarderebbe il programmatic advertising, l’acquisto di spazi online attraverso l’uso di strumenti automatizzati; si tratta di spazi pubblicitari che vengono messi in vendita tramite gli ad exhanges, i marketplace digitali: l’offerta migliore passa attraverso un server e secondo 10 procuratori americani che accusano Google di monopolio pubblicitario, Facebook avrebbe avuto 300 millisecondi di tempo per fare la propria offerta contro i 160, o anche meno, concessi alle altre aziende. Sempre nello stesso documento si racconta di come Facebook avesse dovuto vincere un numero determinato di aste indipendentemente dalle altre offerte. I due giganti della tecnologia negano qualsiasi accordo di questo tipo, ma nel frattempo si moltiplicano le accuse nei confronti degli attori della Big Tech. Aggiornamenti sono previsti nei prossimi giorni.

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