Cashback, beffano il sistema con un trucco e scalano la classifica

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Alcuni utenti stanno riuscendo a scalare le classifiche per il super premio da 1.500 euro del programma Cashback grazie ad un “astuto” metodo: scopriamo cosa sta accadendo

Cashback, furbetti classifica
Cashback, furbetti Pos (Pixabay)

Il governo precedente, come ben sappiamo, ha fatto partire il programma Cashback con cui, ogni sei mesi, si possono ricevere fino ad un massimo di 150 euro a fronte di almeno 1500 euro di spesa presso rivenditori fisici e di un minimo di 50 operazioni. Per i primi 100.000 che, entro il 30 giugno 2021, avranno effettuato il maggior numero di operazioni, ci sarà anche un super premio di 1.500 euro in palio.

Purtroppo, però, esistono alcuni utenti molto furbi che riescono a fare un numero svariato di operazioni giornaliere. L’ultimo aggiornamento della classifica vede al primo posto un utente con 1.757 transazioni in soli 59 giorni. Si tratta di una media spaventosa di 30 acquisti al giorno. Chi è ora alla posizione 100.000, ne ha fatte 111 per una media normale da 1,88 operazioni giornaliere.

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Cashback, come i furbi beffano il sistema

Cashback
Cashback, furbetti Pos (Pixabay)

Girando alcuni gruppi Facebook dedicati al tema del cashback, si possono notare persone che scherzano sulla loro capacità di beffare il sistema in maniera astuta. La risposta si trova nel POS senza partita Iva. Non tutti lo sanno ma è legale comprare un POS ed aprire un account per ricevere denaro. Non serve quindi per forza essere un commerciante o emettere lo scontrino, a patto che non sia continuativo e professionale. In molti hanno deciso di approfittare della possibilità ed, a fronte di una spesa di circa 30 euro per un POS come quello di SumUp, stanno asfaltano chi partecipa in maniera limpida al programma Cashback.

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La redazione di Libero ha contattato proprio la SumUp per avere più info in merito ed ha tenuto a specificare di non avere responsabilità in merito, ma ha anche ammesso che sta già mettendo in atto diverse contromisure.

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