Ecco la truffa via SMS sul pacco in consegna: attenzione a questi particolari

L’incremento di acquisti online ha risvegliato la furbizia degli hacker, i quali hanno creato un SMS truffa sul pacco in consegna.

Truffa sms
Truffa pacco in consegna

Già lo scorso anno abbiamo avuto a che fare con trucchetti simili e, purtroppo, molti utenti ci sono caduti. Durante la prima ondata di contagi da Coronavirus, c’è stato, chiaramente, un aumento degli acquisti online che hanno dato il via ad una serie di SMS subdoli.

Ora che siamo nella seconda fase di contagi, ecco che ritorna un meccanismo simile, con l’invio di messaggi relativi a pacchi trattenuti nei centri di spedizione.

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Come individuare la truffa dell’SMS sul pacco in consegna

Messaggio su smartphone
SMS Foto di relexahotels da Pixabay

Come comunicato dalla testata NapoliToday, ci sono state diverse segnalazioni su questo tranello. Secondo alcuni utenti, il messaggio informerebbe che un presunto collo appartenente all’acquirente sia stato trattenuto al centro di spedizione, senza però dare spiegazioni.

Il testo del messaggio dice: “Salve, il tuo pacco è stato trattenuto presso il nostro centro di spedizione. Si prega di seguire le istruzione qui”. Molti si chiederanno come faranno i cybercriminali a sapere che l’utente attendeva un pacco. Probabilmente, daranno per scontato che quasi tutti, in questo periodo, sono in attesa di qualche consegna, per la naturale abitudine di acquistare online.

Si tratta, dunque, di un tentativo. Se il ricevente non aspetta alcun collo, penserà ad un errore oppure a qualcosa inviato da amici o parenti. In caso contrario, si preoccuperà di capire come recuperare l’articolo. E qui casca l’asino.

Il messaggio, infatti, allega un link che riporta ad una credibilissima pagina web di un potenziale (ma inesistente) corriere, nella quale viene mostrata la localizzazione del pacco e poi richiesta una riprogrammazione della consegna.

Dopo aver effettuato tutti i passaggi, inserendo i propri dati, nell’ultima fase, il portale richiede 2 euro di dazi doganali per sbloccare il pacco e poi 1 euro per il servizio di tracking. Cifre ridotte che, tendenzialmente, chiunque è disposto a spendere per recuperare l’articolo (Vedi la prima foto in alto).

Sappiamo benissimo, ormai, che è davvero difficile scovare la truffa in certi messaggi. Ma, come sempre, il nostro consiglio è quello di effettuare una verifica preliminare: contattare l’assistenza tecnica del sito su cui si è acquistato, o il corriere incaricato della consegna.

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Se non si è in attesa di alcun pacco, diffidare a prescindere o chiedere ad amici stretti se per caso hanno inviato qualcosa per qualche particolare ricorrenza. Un perfetto tentativo di phishing, poiché questi siti riescono spesso ad appropriarsi dei dati sensibili dell’utente, per questo è meglio evitare di aprirli.

Consegna
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