Rapporto Aifa sui vaccini anti covid: 11 casi di trombosi e 46mila reazioni

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L’Aifa, l’agenzia italiana del farmaco, ha reso pubblico il nuovo rapporto relativo ai primi tre mesi di campagna di vaccini anti-covid in Italia.

Rapporto Aifa sui vaccini anti covid
Rapporto Aifa sui vaccini anti covid: tutti i dettagli

Il Sistema di farmacovigilanza italiano ha registrato più di 46mila segnalazioni di reazioni, un numero decisamente esiguo tenendo conto che dal 27 dicembre alla fine di marzo le dosi somministrate erano state circa 9 milioni, di conseguenza il tasso di segnalazione è stato di 510 ogni 100mila dosi inoculate nei cittadini. Di queste 46mila e passa segnalazioni, quasi la totalità, per l’esattezza il 93% del totale, riguardano eventi non gravi, così come specificato dall’Aifa. Si tratta per lo più di situazione che si risolvono nel giro di poche ore, come ad esempio febbre, stanchezza, i classici dolori muscolari, e il dolore in sede di iniezione. Nulla di trascendentale quindi, sicuramente un dolore sopportabile rispetto ad una forma grave di covid.

Rapporto Aifa sui vaccini anti covid (Foto 1)
Rapporto Aifa sui vaccini anti covid: i detagli (Foto 1)
Rapporto Aifa sui vaccini anti covid (Foto 2)
Rapporto Aifa sui vaccini anti covid: i detagli (Foto 2)

RAPPORTO AIFA VACCINI ANTI COVID: 11 CASI DI TROMBOSI DI CUI 4 MORTALI

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Per quanto riguarda invece le segnalazioni gravi, queste sono solamente il 7% sul totale, il che significa che ogni 100mila dosi di vaccini iniettati, si verificano 36 reazioni che necessitano di cure; il dato, specifica l’agenzia italiana del farmaco, è indipendente dal tipo di vaccino, nonché dalla prima o dalla seconda dose. Nel rapporto viene inoltre specificato che fra il 27 dicembre e il 26 marzo scorso, la maggioranza delle segnalazioni ha riguardato il vaccino Pfizer (l’81%), ed è una percentuale che non deve fare allarmare in quanto allora (e anche adesso), era il siero più utilizzato, visto che è quello arrivato in maggiori quantità nel nostro paese.

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Il 17% delle segnalazioni ha invece fatto riferimento ad AstraZeneca (totale di dosi 27%), mentre Moderna è stato interessato solo dal 2% di segnalazioni (totale somministrazioni, circa 5%). Tornando alle reazioni verificatesi, si tratta per la maggior parte di febbre, mal di testa, dolori di muscoli e articolazioni, brividi, nausea e dolori derivanti dall’iniezione, così come da informazioni fornite sui vaccini in merito alle reazioni avverse. Infine, per quanto riguarda i casi di trombosi che tanto stanno facendo discutere in questi giorni, in totale sono emersi 11 casi con quattro decessi. Dati quindi tutt’altro che allarmanti e che testimoniano per l’ennesima volta la sicurezza dei vaccini.

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