Amazon risolve le proteste dei lavoratori con… un algoritmo

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Amazon risolve le proteste dei lavoratori creando ad un algoritmo. Lo scopo? Far ruotare i dipendenti in una serie di turnazioni per “evitare che si utilizzino sempre gli stessi muscoli e tenditi”. 

Amazon risolve le proteste dei lavoratori
Jeff Bezos (Foto macitynet)

Si torna a parlare di Amazon, ma questa volta non di un prodotto in offerta o di uno dei suoi progetti slegati all’eCommerce. Al centro le condizioni di lavoro, spesso protagoniste in negativo di notizie e fatti di cronaca più o meno recenti. Tra gli ultimi la dichiarazione shock dei corrieri, costretti a fare pipì in una bottiglia a causa dei turni di lavoro massacranti e senza stop.

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Amazon risolve le proteste dei lavoratori: annunciato l’algoritmo WorkingWell

Amazon risolve le proteste dei lavoratori
Industria Amazon

Insieme ai corrieri, i lavoratori della filiera si sono fatti sentire più e più volte denunciando le proprie condizioni di lavoronon esaltanti“. A parlarne in questi termini è stato proprio lo stesso fondatore del colosso Jeff Bezos il quale, cospargendosi il capo di cenere, ha confermato condizioni di lavoro precarie – per usare un eufemismo – dei suoi dipendenti.

Insieme alle scuse e alla presa di coscienza, il patron di Amazon, parlando agli azionisti, ha presentato quello che potrebbe rappresentare la soluzione di numerose problematiche interne alla filiera. Si tratta di un algoritmo denominato WorkingWell: “Stiamo sviluppando nuove pianificazioni automatizzate del personale che utilizzano algoritmi sofisticati – ha esordito Jeff Bezos. L’obiettivo è ruotare i dipendenti tra i lavori che utilizzano diversi gruppi muscolo-tendine, per ridurre i movimenti ripetitivi e aiutare a proteggere i dipendenti dai rischi di MSD“.

Insomma una pezza al problema degli infortuni dovuti ad azioni ripetitive, come in una vera catena di montaggio industriale. Quel che cambierà saranno le mansioni di un lavoratore durante il suo turno, non più specifiche in una sola azione, ma miscelate con quelle di altre aree della filiera di confezionamento.

Si tratta a conti fatti di un mero tentativo di risolvere una delle numerose proteste emerse negli anni. Jeff Bezos ha tenuto a precisare che le notizie con oggetto i lavoratori di Amazon trattati come robot sono solo frutto di fake news.

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I dipendenti sono in grado di fare pause informali durante i loro turni per fare stretching, prendere l’acqua, usare il bagno o parlare con un manager. Il tutto senza influire sulle loro prestazioni – ha precisato Bezos –. Queste pause di lavoro informali si aggiungono al pranzo di 30 minuti e alla pausa di 30 minuti integrati nel loro normale programma“. 

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