Pezzotto ai ferri corti: 1.5 milioni di italiani senza contenuti da oggi

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Pezzotto ai ferri corti. Da oggi ben 1.5 milioni di italiani, che si affidavano al servizio di streaming illegale, rimarranno senza contenuti.

Pezzotto ai ferri corti
Cristiano Ronaldo (Foto Eurosport)

Niente più Pezzotto per 1.5 milioni di italiani. Il servizio di streaming illegale, che conta milioni di abbonati, è stato duramente colpito. Si tratta, conti alla mano, di un giro di affari spaventoso. Coinvolgerebbe addirittura l’80% del flusso illegale delle IPTV nel nostro paese.

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Pezzotto: il blocco di 1,5 milioni di abbonamenti ha impiegato oltre 200 specialisti

Pezzotto ai ferri corti
Pezzotto ai ferri corti

Così come i numeri degli abbonamenti illegali – che coinvolgono centinaia di migliaia di italiani -, anche l’operazione che ha portato alla chiusura del servizio vanta numeri da capogiro. Sono stati impiegati dalla Polizia di Stato 200 specialisti e 11 compartimenti regionali tra cui Catania, Palermo, Reggio Calabria, Bari, Napoli, Ancona, Roma, Cagliari, Milano, Firenze e Venezia. L’azione si è contemporaneamente sviluppata su ben 18 provincie.

Si tratta di una procedura rarefatta e capillare, che ha coinvolto la Procura di Catania quale coordinatrice della maxi operazione. Anzitutto sono stati analizzati i flussi video, identificando così la fonte degli streaming e ricostruendo, di fatto, il network sull’intero territorio italiano. Un procedimento che ha sicuramente richiesto tempo, ma che ha permesso agli addetti ai lavori di capire il funzionamento e affossare il sistema illegale.

Una serie infinita di reati sono stati contestati agli addirittura 45 indagati, tra cui “il delitto di associazione a delinquere finalizzato alla commissione dei delitti di accesso abusivo a sistema informatico protetto da misure di sicurezza (615 ter aggravato c.p.), di frode informatica aggravata dall’ingente danno arrecato (art. 640 ter c.p.) e di abusiva riproduzione e diffusione a mezzo Internet di opere protette dal diritto di autore e opere dell’ingegno (art. 171 ter legge n. 633/1941″.

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10 euro la spesa mensile che gli abbonati pagavano per fruire di diversi contenuti tra cui Sky, DAZN, Netflix, Mediaset e tanti altri. Gli stessi clienti potrebbero essere perseguibili penalmente, tuttavia gli inquirenti con ogni probabilità si fermeranno al blocco degli abbonamenti e del sistema legato al Pezzotto. Facendo un rapido calcolo parliamo di un mercato che genera(va) 15 milioni di euro mensili. Un colpo da novanta per la procura, che ha così posto fine, almeno momentaneamente, ad un illecito tra i più ampi e capillari del nostro paese.

 

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