Youtube e i nuovi termini di servizio: ecco cosa cambia

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Anche Youtube ha aggiornato i nuovi termini di servizio, così come accaduto pochi giorni fa, lo scorso 15 maggio, per la popolare applicazione di messaggistica, WhatsApp.

Youtube, nuovi termini di servizio
Youtube, nuovi termini di servizio: i dettagli

A molti di voi, molto probabilmente, sarà giunta in queste ore un’email, in cui appunto il popolare sito di video, fra gli spazi web più visitati di sempre, aggiorna l’utente circa le novità in arrivo: “Ti abbiamo inviato questa email – inizia così la lettera inviata dal team di YT – per comunicarti un aggiornamento dei Termini di servizio (i “Termini”) con alcuni chiarimenti e maggiore trasparenza per i nostri utenti”. Youtube ci tiene subito a specificare i termini sono già stati aggiornati in modo analogo da mesi anche negli Stati Uniti, precisamente a novembre del 2020, ed inoltre che “L’accesso ai servizi YouTube e il loro utilizzo non dovrebbero subire variazioni significative per quanto ti riguarda”, di conseguenza, non dovrebbe cambiare pressochè nulla rispetto a prima.

Youtube, ecco i nuovi termini di servizio
Youtube, ecco i nuovi termini di servizio: facciamo chiarezza

YOUTUBE, NUOVI TERMINI DI SERVIZIO: FRA PUBBLICITA’ E RICONOSCIMENTO FACCIALE

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Nell’email vengono quindi elencate tutte le novità introdotte con l’accettazione dei nuovi termini di utilizzo, a cominciare dalla restrizioni relative al riconoscimento facciale: “I Termini di servizio – si legge a riguardo – stabiliscono già che non è consentito raccogliere alcuna informazione potenzialmente utilizzabile per identificare una persona senza il suo permesso. Sebbene questo principio abbia sempre incluso anche i dati del riconoscimento facciale, i nuovi Termini lo indicano chiaramente”.

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Sul diritto di monetizzare i vari contenuti pubblicati viene invece specificato che “YT ha il diritto di monetizzare tutti i contenuti presenti sulla piattaforma e di inserire annunci nei video di canali che non aderiscono al Programma partner di YouTube”. In merito invece ai pagamenti di royalti e alle ritenute fiscali, si sottolinea che “Per i creator che percepiscono entrate, tale pagamento sarà trattato alla stregua di royalty ai fini dell’imposizione fiscale negli Stati Uniti e Google applicherà le ritenute fiscali ove previsto dalla legge”. L’email si conclude con un invito all’utente a leggere gli aggiornamenti ai nuovi termini “con attenzione”, aggiungendo che gli stessi entreranno in vigore fra pochi giorni, “il 1° giugno 2021 per gli utenti al di fuori degli Stati Uniti. Continuando a utilizzare YouTube dopo tale data, accetterai implicitamente i nuovi Termini. Tieni presente che se permetti a tuo figlio di usare YouTube Kids, accetterai i nuovi Termini anche a nome suo”.

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