La rinascita della cultura italiana comincia da ITsART

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Il palinsesto è composto da settecento titoli interamente dedicati all’arte e alla cultura.

ITsArt
Dopo le chiusure imposte dalla pandemia, la cultura riapre con ITsArt (by Adobestock)

Come già annunciato in tempi non sospetti, dal 31 maggio 2021 ha inaugurato le sue trasmissioni  online ITsART, la nuova piattaforma tutta italiana di contenuti digitali fortemente voluta dal Ministero dei Beni Culturali. Il sogno è diffondere il nostro patrimonio a livello globale possibilmente facendo cassa, il punto di partenza un ricco palinsesto di circa settecento titoli equamente suddivisi tra arte, musica e cinema d’autore peraltro già disponibili e realizzati in collaborazione con Chili.TV. Qualcuno la ha già paragonata a Netflix, in realtà ITsArt è un prodotto lievemente differente che fa della nostra storia e varietà artistica il suo vero punto di forza ed un ottimo antidoto alle ristrettezze sociali imposte dalla pandemia.

Cinema, musei e teatri chiusi da molto tempo hanno stimolato l’invenzione di realtà sostitutive, di cui le più comode ed alla portata di chiunque sono proprio le piattaforme di streaming. Raggiungere un’adeguata platea ora sarà più facile, in molti però già lamentano i prezzi del biglietto non del tutto accessibili. Quando era stato designato Ministro dello sviluppo economico, era toccato già a Luigi Di Maio paventare la nascita di una sorta di Netflix all’italiana, sollecitando un piano finanziario che potesse consentire l’esportazione della nostra cultura al di là degli angusti confini nazionali. Ora quell’intuizione è stata avallata dal neo-ministro Dario Franceschini (si parla di un investimento monstre da dieci milioni di euro) con l’aiuto di Chili TV, specializzata nella diffusione di film e serie tv in prima visione.

Quali contenuti offre ITsArt e come utilizzarla

Musica
Musei online, cinema ma anche tanta musica in programma (by Adobestock)

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“Italy is Art”, ovviamente questo il significato dell’acronimo, è estremamente semplice da usare con una grafica piacevole, e mette a disposizione degli utenti italiani (e per il momento anche nel Regno Unito) contenuti di un certo livello culturale forniti in prima persona dagli artisti, in seguito sarà poi chi ne detiene il copyright a decidere se elargirne un servizio gratuito o far pagare i debiti compensi. Dal 2022 la fruizione sarà estesa al resto d’Europa, parola d’ordine la qualità. Sul suggestivo palcoscenico virtuale si alterneranno via via musicisti, attori, teatranti ballerini, per un catalogo a trecentosessanta gradi che prolungherà la sua ragion d’essere anche oltre l’era Covid, come auspicato dalle parole rilasciate su RaiTre qualche tempo fa dallo stesso Franceschini nel corso di una puntata di “Aspettando le parole” condotta da Massimo Gramellini.

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Per quanto riguarda la proposta, si svaria da prodotti eruditi ad altri più popolari, da scelte completamente gratuite senza pubblicità ad altre gratuite con pubblicità, sino ad arrivare ai classici on demand che naturalmente hanno un loro prezzo di listino. Il costo di solito si aggira tra i 2,90 euro e i 12,90 euro, ed il singolo evento si può selezionare scorrendo con il mouse nella gallery principale che offre le sezioni “Storie” e “Luoghi”, oltre agli eventi “caldi” da tener d’occhio. Tra questi il concerto “Questa storia che è la mia”, che Claudio Baglioni ha tenuto recentemente al Teatro dell’Opera di Roma e sarà disponibile dal 2 giugno, ed il Maggio musicale fiorentino, diretto dal maestro Zubin Mehta che il 21 giugno rappresenterà per ITsArt il primo live streaming in assoluto. Il progetto è ambizioso, chissà se decollerà. Intanto, buona visione.

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