Come ha fatto Alexa ad imparare così bene la nostra lingua, la cucina e le barzellette? L’incredibile centro ricerche Amazon

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Vive in casa con noi da tanto tempo, ma non sappiamo molto di Alexa. Per esempio come ha imparato l’italiano e le nostre abitudini. Ecco gli studi Amazon.

Alexa in italiano
Alexa italiana

Per molti non è più un’estranea e sembra ci voglia poco per abituarcisi. Voce onnipresente in tante case, per fornire informazioni, musica e supporto di ogni tipo, collaborando con gli altri dispositivi smart home.

A volte, però, dimentichiamo che Alexa occupa molte abitazioni all’estero, programmata per parlare la lingua del posto, conoscerne tradizioni ed usi, in modo da essere perfettamente d’aiuto. In tanti casi, capita di chiederle il significato di una specifica espressione dialettale o un detto antico, e lei dovrà essere preparata a rispondere.

È chiaro che per raggiungere questi livelli, i programmatori avranno dovuto e devono svolgere un lavoro assai arduo e intenso. Non solo, ma dietro il sistema Alexa così come lo conosciamo noi si nasconde un’impresa di un team specializzato.

Sono circa 50 le persone che Amazon ha inserito nel Centro di Ricerca e Sviluppo di Torino, dove si svolge la configurazione di sistema. Figure altamente professionali, dotate di una conoscenza della nostra lingua da molti punti di vista.

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Il Centro di Ricerca e Sviluppo di Amazon a Torino: ecco come nasce Alexa

Idiomi
Lingue Photo by Adobe Stock

Il responsabile, Daniele Amberti, ha raccontato che per questo lavoro molti lavorano da remoto già prima della pandemia, altri in ufficio, in uno spazio poco conosciuto per una maggiore discrezione. Lo scopo è quello di insegnare l’italiano ad Alexa. In un’intervista a la Repubblica ha spiegato:

Tre anni fa, quando abbiamo iniziato, la sfida più difficile è stata reperire alcune competenze, in particolare i Computational Linguist, figure tra l’informatico, il Data Scientist e il linguista.

Tra questi, c’è Chiara Rubagotti, la Language Engineer, che ha una laurea ed un master alla Cattolica in scienze linguistiche e letterature straniere.

Per questo lavoro bisogna conoscere la lingua, ma anche la società, come le persone si esprimono. La naturalezza è fondamentale, l’utente deve parlare in modo spontaneo: dobbiamo far sì che siano compresi tutti i comandi, come far partire un video, cercarlo, ricominciare se ho interrotto, riprendere dall’ultima puntata una serie TV. E questo anche se la frase non è completa o se un nome è pronunciato male.

Alcuni dipendenti Amazon, che lavorano in varie zone d’Italia, hanno collaborato principalmente nella prima fase di test. In seguito, grazie ad Alexa Preview, un programma che coinvolge i clienti, sono riusciti ad individuare variazioni meno comuni, come ‘spengere’ al posto di ‘spegnere’.

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Come funziona di preciso Alexa

Lo speaker Alexa è sempre in ascolto (salvo quando viene escluso il microfono manualmente). In questo modo, con la parola di attivazione, dopo aver ricevuto indicazioni o richieste dall’utente, il messaggio viene trasmesso ai server di Amazon per essere analizzato. Gianmaria Visconti, il Country Manager Alexa per Italia, Spagna e Francia, ha spiegato:

Viene prima estratto il testo, poi un comando o un significato, e così Alexa può svolgere il compito richiesto o rispondere alla domanda posta. Le registrazioni rimangono nel cloud perché l’utente possa riascoltarle e capire come mai ha reagito in un certo modo

Solo una parte viene ascoltata da un operatore in un contesto del tutto anonimo. In questo modo, sarà possibile confermare ad Alexa di aver agito correttamente oppure no. Si tratta di un addestramento che fa parte del processo di machine learning e garantisce che Alexa capisca tutti.

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Queste informazioni ci consentono di comprendere quanto sia complesso il lavoro svolto per realizzare una perfetta assistenza all’utente.

Dispositivo Echo
Assistente vocale Photo by Adobe Stock

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