Questo trucco è quasi magia: ecco come trovare i file nascosti su cellulari Android ed iPhone

Non tutto quello che è contenuto all’interno di uno smartphone è accessibile dall’utente. Ci sono anche i file nascosti: come trovarli su iPhone e Android.

file nascosti sugli smartphone (foto Adobestock)
file nascosti sugli smartphone (foto Adobestock)

Infatti anche sui sistemi operativi per gli smartphone, come Android e iOS, esistono elementi nascosti, non facili da trovare. Questa scelta è dettata dagli sviluppatori, che vogliono evitare cancellazioni involontarie che bloccherebbero poi il funzionamento. Infatti solitamente questi file sono fondamentali per determinate operazioni e quindi va sottolineato come sia importante evitare di toccarli anche se vengono poi resi visibili.

Per trovare questi file su Android la procedura è molto più semplice rispetto a chi possiede un iPhone. Infatti è sufficiente aprire il gestore dei file, che risulta già preinstallato sul sistema operativo e cliccare proprio sul pulsante per visualizzare i file nascosti. Nel caso in cui questo non fosse possibile, nel caso di personalizzazioni estreme dei produttori di smartphone, basta scaricare il gestore di file di Google, che si chiama Files di Google, dal Play Store ed il gioco è fatto, una volta premuto sulle opportune autorizzazioni.

Una volta effettuata questa operazione però bisognerà cliccare ulteriormente sulle tre linee orizzontali nell’angolo dello schermo alto a sinistra e poi su impostazioni e infine su mostra file nascosti. In questo modo si potrà accedere alla parte “segreta” del sistema operativo.

Come trovare i file nascosti su un iPhone

file nascosti sugli smartphone (foto Adobestock)
file nascosti sugli smartphone (foto Adobestock)

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L’operazione per visualizzare i file nascosti su un iPhone è molto più complessa, questo perché Apple, per scelta, non consente l’accesso. La ragione è quella detta precedentemente: non si vuole far correre il rischio di danni irreparabili all’utente inesperto. Sottolineato questo aspetto possiamo però trovare una scorciatoia per tentare almeno di aggirare parzialmente questa limitazione.

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Del resto la Mela ha sempre gestito i propri sistemi operativi, a prescindere dal tipo di device, con una filosofia ben diversa sia rispetto a Microsoft, sia rispetto a Google. Quindi non aspettatevi un accesso uguale a quello di Android, perché rimarrebbe un sogno irrealizzabile. L’unica possibilità di accesso consentita infatti è quella alle app di sistema e ai componenti del sistema operativo la consultazione dei file cruciali per la “vita” dell’iPhone.

 

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