El Salvador e i Bitcoin: continua la corsa della moneta non fungibile

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Prosegue la diffusione dei Bitcoin, la criptovaluta più famosa al mondo, in quel della nazione di El Salvador: dopo alcune titubanze iniziali sembra che il tutto stia andando a gonfie vele e noi vi raccontiamo le ultime interessanti novità. El Salvador, come vi abbiamo scritto poche settimane fa, è divenuta la prima nazione al mondo ad introdurre come moneta corrente i Bitcoin.

Bitcoin, inizia il mining a El Salvador (Foto SimoneFontana.it)
Bitcoin, inizia il mining a El Salvador: i dettagli (Foto SimoneFontana.it)

In poche parole, per comprare il pane, la pasta e via discorrendo, si potranno utilizzare i dollari cartacei ma anche appunto i Bitcoin. Inizialmente la super novità, una vera e propria rivoluzione, era stata accolta con scetticismo dalla critica nonché dagli stessi salvadoregni, che avevano dato vita ad accese proteste in piazza, a volte sfociate anche nella violenza.

A El Salvador mining bitcoin al via (Foto IlFattoQuotidiano)
A El Salvador mining bitcoin al via: tutte le info (Foto IlFattoQuotidiano)

EL SALVADOR HA INIZIATO IL SUO MINING DI BITCOIN SFRUTTANDO IL VULCANO SANTA ANA

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Ma con il passare dei giorni la situazione è tornata alla normalità, ed ora sembra giocare a favore della stessa moneta virtuale. Stando ai primi dati, infatti, circa 2.7 milioni di cittadini di El Salvador, su un totale di 6.4 milioni, quindi poco meno della metà, avrebbero spostato il proprio denaro sul portafoglio virtuale di Chivo, il sistema che gestisce appunto i Bitcoin, e Bukele, il presidente, ha commentato raggiante spiegando che ora il portafoglio virtuale ha più utenti di qualsiasi altra banca locale. “Chivo non è una banca – ha twittato il capo di stato – ma in meno di 3 settimane ora ha più utenti di qualsiasi banca in El Salvador e si sta muovendo rapidamente per avere più utenti che tutte le banche di El Salvador messe insieme. Questo è selvaggio”.

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Anche l’agenzia di rating internazionale S&P ha promosso l’azione: “I rischi associati all’adozione di Bitcoin come moneta a corso legale in El Salvador sembrano superare i suoi potenziali benefici“, ha affermato. E proprio per questo El Salvador ha deciso di iniziare ufficialmente il suo mining di Bitcoin, sfruttando l’energia geotermica proveniente dal vulcano Santa Ana. Attraverso questo procedimento sono stati generati in breve tempo 0,00599179 Bitcoin, circa 300 dollari (ma dipende tutto dal cambio), e si tratta senza dubbio di un metodo che strizza l’occhio al green, in quanto sfruttare l’energia geotermica non comporta alcun problema di natura inquinante, visto che non viene utilizzata l’elettricità ne prodotte scorie dannose per l’ambiente. Si tratta quindi di energia al 100% pulita e generata per intero da fonti rinnovabili, così come del resto era già stato annunciato negli scorsi mesi da parte dello stesso presidente Bnukele. Per correttezza di informazioni va detto che il metodo utilizzato da El Salvador non è una novità nel campo, in quanto recentemente era già stato adottato da altre nazioni come ad esempio l’Islanda.

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