Se noti queste spese sul tuo conto corrente stai allerta: ti stanno facendo pagare di più

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Prima, paradossalmente, era tutto più semplice. Vita meno stressante, ritmi frenetici ma al punto giusto. Poche banche, un salto allo sportello, fila più o meno senza numeretto. Qualche domande, poche pagine da compilare, et voilà aprire un conto corrente era a conti fatti più semplice.

Attenzione al conto in banca (Adobe Stock)
Attenzione al conto in banca (Adobe Stock)

I tempi sono notevolmente cambiati, direttamente proporzionati ai numero di banche che saltano fuori tutti i giorni, quelle reali e quelle virtuali. Accanto ai conti correnti tradizionali, ecco spuntare, che fa rima con aumentare, i conti correnti online.

Certamente più varietà di scelta, comodi da casa, basta avere un dispositivo, una connessione, e si va dare libera fantasia ai propri desideri. Ma non è tutto oro quello che luccica, aprire un conto corrente nel terzo millennio è “un terno al lotto”.

Tante banche, tanti problemi da scovare: il salasso è dietro l’angolo

ATM (Adobe Stock)
ATM (Adobe Stock)

Lo definisce così Libero.Le banche sono tante – si legge – ci sono anche i conti online. Le associazioni dei consumatori mettono in guardia invece sulle condizioni proposte al nuovo cliente, spesso sono molto allettanti e convenienti. Il problema è che vengono pian piano “aggiornate” in un modo molto particolare”.

Una bella giungla, papiri di carta da leggere, troppo spesso – ahinoi – non c’è neanche il tempo (e la voglia) di notare quelle spese sul tuo conto corrente che in realtà ti mettono allerta su quanto stai spendendo. Di più. Molto di più.

I problemi maggiori risiedono nell’offerta. Una quantità che aumenta in maniera esponenziale ogni giorno, che se da un lato ti dà, dall’altro ti toglie (soldi) senza darti il tempo neanche per accorgetene.

La banca, infatti, può cambiare le condizioni del contratto unilateralmente. All’improvviso, senza preavviso. O meglio, può cambiare le condizioni da sola e senza chiedere il permesso. Ha soltanto un obbligo da rispettare all’occhio del suo cliente: deve comunicarglielo per tempo. Ma non è così facile.

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Come sottolineano le varie associazioni dei consumatori, sempre più allarmate da questo modus operandi, è che i mutevoli cambiamenti di una banca, fin troppo spesso, non arriva da sola, ma all’interno di una montagna di carta, dentro fiumi di parole (alcune volte tutt’altro che di facile comprendonio), che in pochi leggono attentamente. E in quel momento, senza accorgetene, stai pagando di più. Molto di più.

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Meglio prendersi un po’ di tempo per leggere attentamente fra le pieghe delle comunicazioni della tua banca, controllando i costi periodicamente e verificando quanto ci costa per esempio un bonifico, o una domiciliazione della bolletta, o un prelievo, lì si capisce se le convenienza di un conto è reale, oppure un salasso. Gli indizi, quelli ci sono sempre, anche in questa vita che va sempre più ad alta velocità.

1 COMMENT

  1. Hackers, traders, influencers, i nomi cambiano ma dietro si celano sempre gli stessi. Gli avanzi di galera che facevano uscire dalle carceri per andare in Terra Santa ad ammazzare e razziare. Squadristi fascisti e nazisti riabilitati dai manicomi e onorati dei gradi più alti da folli ma furbi manipolatori malati di potere. Presidenti di milioni di persone che vivono e governano come cesari e che non riescono nemmeno a mentire su dove i loro stanchi sfinteri consumati evacuano rifiuti tossici come fossero una sana e bella immondizia di un sano consumatore consumato ma anche un po’ pentito ormai. Attenti perché anche noi quelli di allora non siamo più gli stessi. Non metteremo più fiori nei cannoni di nessuno. Avremo più paura della nostra rabbia che delle vostre torture.

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