Meta realizza il supercomputer più potente al mondo per gestire i calcoli delle sue AI in tempo reale

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Per sostenere i suoi prossimi progetti come il metaverso, Meta è al lavoro per un supercomputer che, secondo il fondatore Zuckerberg, sarà il più potente del mondo. Il suo utilizzo principale sarà quello dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di renderlo capace di imparare dall’enorme mole di dati che potrà elaborare.

RSC
Il nuovo supercomputer di Zuckerberg avrà capacità di calcolo che lo renderanno il più potente del mondo – ComputerMagazine.it

Come è risaputo da anni, il futuro di internet risiede nei Big Data; la capacità di registrare, immagazzinare ed elaborare quantità di dati sempre più colossali è l’ultima frontiera dell’informatica. Il suo obiettivo è quello di ottenere, dall’unione tra un’enorme mole di dati ed un’altrettanto enorme capacità di calcolo, velocità e precisione sempre più elevate.

Le potenzialità dei nuovi mezzi è tale che viene superata la semplice ricerca delle prestazioni, cercando il salto di qualità che permetta agli strumenti di calcolo di imparare autonomamente a leggere la realtà, apprendendo pragmaticamente dalla smisurata mole di dati per poter agire senza bisogno di indicazioni umane.

All’avanguardia in questo ambito è Meta, la società di Mark Zuckerberg, al lavoro per raggiungere l’obiettivo del più potente supercomputer mai costruito. Le sue capacità sono impressionanti; sarà in grado infatti di raggiungere i 5 exaFLOPS, ovvero un numero di calcoli pari a 5 quintilioni, ovvero un miliardo di triliardi (10 alla trentesima potenza).

Tali capacità ad oggi non erano state mai raggiunte; basti pensare che il supercomputer Tesla, conosciuto come Dojo, raggiunge 1,8 exaFLOPS. La capacità di calcolo del supercomputer di Meta quindi sarà più che raddoppiata, grazie anche al processore da 16.000 GPU fornito da Nvidia.

Traduzioni simultanee e realtà aumentata

Metaverso
Una delle principali applicazioni di RSC sarà la realtà aumentata – ComputerMagazine.it

Le applicazioni di RSC (Research SuperCluster, il nome del supercomputer) saranno innumerevoli. Tra le tante, ci sarà la possibilità di connettere persone di ogni lingua, grazie alla capacità  di apprendere ogni sistema linguistico, fornendo traduzioni simultanee estremamente precise.

Altra applicazione importante sarà quella della realtà aumentata. Questa tecnologia infatti è sempre più presente in ogni aspetto della vita quotidiana: sia in settori lavorativi che richiedono assistenza tecnologia, sia nel marketing quanto nel settore ludico, la realtà aumentata è ormai centrale. Ancor di più lo sarà nel progetto di Zuckerberg del metaverso.

Proprio il metaverso sarà una realtà che richiederà capacità di calcolo mai viste fino ad oggi; potrà imparare da 1000 miliardi di campioni ed avrà una computer vision 20 volte più efficace rispetto all’attuale sistema denominato Legacy. Potrà elaborare il linguaggio naturale con una velocità tripla rispetto a quella attuale.

Il supercomputer non sarà collegato alla rete; i dati non arriveranno direttamente da internet. La modalità con cui RSC otterrà i dati sarà quella di un passaggio dai data center di Meta; da questi data center i dati fluiranno nel sistema, dove saranno decrittati e resi fruibili per l’elaborazione. Un sistema tutto interno alla società di Zuckerberg dalle potenzialità ancora sconosciute.

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