Digitale Terrestre, dall’1 maggio via all’ultima fase: arriva il “refarming” delle frequenze TV

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Prosegue la lunga “rivoluzione” del digitale terrestre e il prossimo step scatterà a brevissimo, precisamente domenica 1 maggio. Nel dettaglio, come ricorda Tecnologia.Libero.it, le ultime regioni italiane che ancora non sono state “vittime” del cosiddetto “refarming” delle frequenze TV, subirà appunto il trattamento.

Digitale terrestre, 28/4/2022 - Computermagazine.it
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Si tratta dello spostamento su altre frequenze di tutti i canali televisivi che trasmettono solitamente dalla banda 700 Mhz, frequenze che, come ben sanno gli addetti ai lavori, sono state assegnate agli operatori telefonici per diffondere le reti 5G nei prossimi anni. In questi giorni le regioni interessate dal referming sono la Calabria e la Basilicata con l’aggiunta anche di alcuni Comuni della regione Campania, ma a partire dal primo maggio la “rivoluzione” riguarderà ben 18 milioni di abitanti, i residenti in quella che è stata classificata come l’Area 1b.

Digitale terrestre, 28/4/2022 - Computermagazine.it
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DIGITALE TERRESTRE, IN ARRIVO UN NUOVO ED ULTIMO STEP IL PRIMO MAGGIO

L’operazione andrà avanti per due mesi, fino al 30 giugno 2022, e riguarderà le regioni Liguria, Toscana, Umbria, Lazio e Campania, quindi tutta la fascia ovest dell’Italia con l’aggiunta appunto dell’Umbria. Si tratta dell’aerea più popolosa, ricorda ancora Tecnologia.Libero.it, fra quelle fino ad oggi sottoposte a refarming. Cosa succederà poi? A partire dal 30 giugno, quando si concluderà questo nuovo e ultimo refarming, tutto il Paese trasmetterà sulle frequenze non più a 700 Mhz, che saranno quindi libere, di conseguenza possiamo attenderci un netto miglioramento della navigazione in 5G per tutti i dispositivi mobile diffusi sul nostro territorio.

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A livello di digitale terrestre, invece, entreremo in una fase in cui bisognerà risintonizzare i canali persi durante appunto il refarming, anche se l’operazione riguarderà in particolare i canali locali, visto che quelli principali, da Rai Uno a Rai Tre, passando per Mediaset, La7 e il gruppo Discovery, non subiranno alcuna modifica e resteranno “al loro posto”. A partire dal gennaio del 2023, poi, il passaggio definitivo al nuovo standard di codifica HEVC-Main10, con lo switch off del digitale terrestre che sarà definitivamente completato.

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Ricordiamo che il ministero dello sviluppo economico ha introdotto una serie di misure per aiutare gli italiani che non dispongono di un televisore recente ad acquistare appunto un apparecchio moderno e che possa ricevere il nuovo segnale. Si tratta nel dettaglio di un bonus fino ad un massimo di 100 euro che dovrebbe appunto dare un piccolo aiuto a chi intendere cambiare tv. Inoltre è previsto anche il bonus decoder digitale terrestre per le persone anziane che non abbiano già usufruito del bonus di cui sopra, e che permetterà loro di ricevere, in caso di determinati requisiti, un decoder del valore di 30 euro perfettamente in linea appunto con il nuovo standard DVB-T2.

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