Boeing Starliner, missione compiuta: attracco alla ISS riuscito, ora pronta per i passeggeri

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Missione riuscita, la capsula a firma Boeing, Starliner, ha attraccato al modulo preposto della Iss, la stazione spaziale internazionale. L’operazione è stata portata a termine nelle scorse ore, anche se rispetto alla tabella di marcia c’è stato un lieve ritardo, circa 60 minuti, a causa di alcuni controlli finali durante le manovre.

Boeing Starliner, 22/5/2022 - Computermagazine.it
Boeing Starliner, 22/5/2022 – Computermagazine.it

Nulla comunque di preoccupante visto che alla fine la missione è riuscita alla perfezione, e grazie alla stessa, un volo di prova, si è potuto dimostrato quanto il trasporto di passeggeri o di “comuni mortali” sulla stazione spaziale internazionale sia sicuro. Una missione che apre quindi a grandi e immense possibilità circa i voli spaziali in futuro, cosa del resto già preventivata da numerose agenzie, a cominciare da SpaceX di Elon Musk e arrivando fino a Blue Origini del rivale Jeff Bezos.

BOEING STARLINER, ATTRACCO ALLA ISS RIUSCITO: SCATTA UFFICIALMENTE LA CONCORRENZA A SPACEX

Boeing Starliner, 22/5/2022 - Computermagazine.it
Boeing Starliner, 22/5/2022 – Computermagazine.it

Il primo tentativo della Boeing Starliner era scattato tre anni fa, precisamente nel 2019, ma in quell’occasione fallì, non riuscendo a portare a termine la missione prescelta. L’azienda americana non si è comunque data per vinta e dopo 36 mesi è ritornata nello spazio, questa volta con esito positivo. La Nasa, l’agenzia spaziale internazionale, intende utilizzare sia SpaceX quanto la Boeing per trasportare in futuro appunto dei passeggeri, utilizzando le loro capsule come se fossero dei “taxi spaziali”.

Nel dettaglio la Starliner punta a fare concorrenza agguerrita alla nota capsula della compagnia di Elon Musk, la navetta Dragon. Il volo era scattato 48 ore fa dal noto Kennedy Space Center in Florida, Stati Uniti, con un carico di 360 chilogrammi di rifornimenti e materiali destinati agli astronauti in orbita, oltre ad un manichino, leggasi “Rosie the Rocketeer” (nome ispirato a quello di Rosie the Riveter, l’icona delle donne americane che lavoravano nelle fabbriche durante la Seconda guerra mondiale), come riferisce il sito di Rai News. Grazie ai suoi sensori integrati ha potuto raccogliere informazioni basilari per migliorare l’esperienza dei passeggeri in futuro.

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