SiVola, la start-up innovativa che vuole cambiare radicalmente il modo di volare

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C’è chi nonostante la pandemia non si è arreso e ha saputo trasformare una disgrazia in una occasione di successo. Si tratta della startup SiVola, creata da 6 blogger di viaggi che sono tra i più seguiti in Italia, nata con l’intento di cambiare il modo di volare e di viaggiare.

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Destinazione Messico per il Dia de los Muertos – Sivola.it

«Siamo un team di viaggiatori professionisti, viaggiare è il nostro mestiere e anche la nostra più grande passione. Da anni centinaia di persone scelgono di unirsi alle nostre esperienze di gruppo che organizziamo nelle migliori destinazioni. Chi vola con noi sa che va incontro ad un’avventura vera».

E’ così che la startup si presenta sul suo sito ufficiale, in cui si trovano tutte le soluzioni di viaggio offerte da SiVola suddivise per continenti e anche per destinazioni particolareggiate.

I coordinatori propongono viaggi fatti da loro stessi

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Esplorazione alle Hawaii – Sivola.it

«Cosa ci contraddistingue? Siamo noi a coordinare i viaggi e a metterci la firma, attingendo dall’esperienza maturata in anni e anni da vagabondi. Quindi, chi ce lo fa fare di proporre qualcosa che non faremmo noi stessi? Questa è la nostra migliore garanzia. Chi viaggia con noi vola davvero».

SiVola è nata a ottobre del 2019 e doveva teoricamente essere operativa nel gennaio del 2020, appena pochi giorni prima della pandemia per il Covid-19, ma invece di arrendersi, questi giovani si sono dati da fare e hanno saputo trasformare la loro avventura in un successo.

«A fine 2021 abbiamo fatto periziare il valore del marchio ed è risultata una cifra di un milione e 47mila euro – ha dichiarato Claudio Pelizzeni, uno dei coordinator del team di SiVola, responsabile della Trip Teraphy – mentre nel 2022 abbiamo una previsione di 12 milioni di fatturato con l’Ebitda a un milione e almeno 5mila clienti».

E per quanto riguarda il 2023? SiVola ha già fatto le sue previsioni. «Per il 2023 le proiezioni ci danno a 10mila viaggiatori con 20 milioni di fatturato e in quell’anno vogliamo aprirci a una clientela mondiale per arrivare pronti al 2024, dove puntiamo ad avere 30 milioni di euro di fatturato», conclude Pelizzeni.

Insieme a lui, gli altri coordinator della startup sono Stefano Cantarini, Daniel Mazza, Nicolò Balini e Carlo J Laurora. «Vogliamo rivoluzionare il mondo dei viaggi di gruppo mettendo al centro l’esperienza umana», ha dichiarato l’amministratore, Cantarini, spiegando così in una piccola frase la vera filosofia della azienda che ha già 50 impiegati ed è stata notata anche da Forbes.

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