Ecco il primo esoscheletro che non necessità di energia elettrica per muoversi: la svolta decisiva nel settore

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La Skeletonics Inc. di Tokio lancia sul ring una serie di esoscheletri senza necessità di alimentazione. E non è uno scherzo: proprio sul ring! Il proposito della compagnia giapponese, infatti, pare proprio di introdurre gli apparecchi cibernetici in competizioni sportive come pugilato e combattimento. Scopriamo di cosa si tratta.

Skeletonics ComputerMagazine.it 27 Aprile 2022
L’azienda giapponese Skeletonics prevede di utilizzare gli esoscheletri per competizioni sportive di combattimento come la boxe – ComputerMagazine.it

Non necessitano di alimentazione e sono una vera e propria struttura cibernetica in grado di espandere le funzioni ed attività articolari (e non solo) degli esseri umani che le indossano: si tratta degli esoscheletri della compagnia giapponese Skeletonics, che pare voler introdurre i dispositivi nelle competizioni sportive di combattimento.

Il comunicato ufficiale della Skeletonics, presentato attraverso il sito web della compagnia, descrive la tecnologia delle strutture cibernetiche come in grado di collegare “le componenti meccaniche ed elettriche dell’esoscheletro con il corpo di chi lo indossa. In questo modo, la struttura offre un’esperienza di movimento fluida e armoniosa”.

Un complesso – e, a vederlo, assai scenico – sistema di collegamenti meccanici con il corpo umano, che mira a supportarne i movimenti, sincronizzandoli, in modo da “fondersi” perfettamente con la struttura cibernetico-robotica dell’esoscheletro. 

Le applicazioni già sperimentate ed ancora da sperimentare delle strutture cibernetiche

New Skeletonics ComputerMagazine.it 27 Aprile 2022
Medicina, Industria, Esercito: alcuni degli ambiti in cui gli esoscheletri vengono utilizzati come strumenti di potenziamento per il corpo umano – ComputerMagazine.it

Perfetta per il ring, quindi? Secondo Homayoon Kazerooni, fondatore di SuitX – azienda specializzata nella produzione di esoscheletri per applicazioni in ambito industriale e medico al servizio, in particolare, delle disabilità – non ci sono dubbi riguardo al fatto “che questi dispositivi verranno presto venduti anche nei negozi di ferramenta”.

E, durante una dichiarazine rilasciata alla BBC, ha continuato affermando che non appena il mercato avrà accolto le strutture per applicarle ai più disparati ambiti di applicazione, sarà fisiologico vederne crollare i prezzi e, dunque, che diventino accessibili per una estesa fascia di popolazione mondiale.

Senz’altro componenti esoscheletriche e dispositivi cibernetici hanno già trovato ampio spazio e notevole utilità, come accennato, soprattutto in ambito medico, per sostenere le disabilità motorie, così come in ambito industriale, per alleggerire le fatiche professionali relative a mansioni particolarmente usuranti, come il sollevamento di carichi, materiali speciali e pesi. Ed anche in ambito militare, per missioni ed operazioni considerate a rischio elevato.

Ed ora, a quanto pare, la nuova frontiera del settore sportivo. Vedremo se effettivamente le strutture cibernetiche verranno adottate anche in questi ambiti, o se il loro destino è di rimanere in prevalenza materiale da scena per racconti fanta-futuristici da vedere al Cinema. 

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