Sony introduce la Firma Crittografata nelle sue nuove Alpha A7 IV: ora gli scatti non potranno essere contraffatti

Come sapete far uso di una foto e modificarla per molti è una azione comune e che, in teoria, non dovrebbe fare praticamente del male a nessuno. Però, la questione potrebbe essere molto più complicata di quel che sembri; il lavoro di tanti viene rovinato e per giunta le persone la fanno franca. Ma attenzione: Sony è intervenuta per aiutarci proponendo una idra fantastica.

Addio problemi di copyright, grazie a Sony: introdotta la Firma Crittografata, mai più immagini falsificate
La firma che Sony vorrebbe introdurre potrebbe sembrare superflua, ma in realtà è molto importante – Computermagazine.it

Per tutti noi la modifica di un’immagine scattata con una fotocamera può essere un problema molto grande per aziende, organizzazioni e professionisti, i quali possono anche condurre delle attività di tipo legale a seguito di questa azione.

Per vincerle più facilmente, dimostrando quindi la propria appartenenza, si potrebbe utilizzare la nuova tecnologia di firma digitale annunciata da Sony negli scorsi giorni, che sarebbe di interesse soprattutto per coloro che ci lavorano con una fotocamera.

Che cosa ci permetterà di fare in sostanza? Facile: rendere molto più complesso modificare una foto senza che possa essere scoperto, e questo andrebbe a beneficio dell’autenticità di tutte quelle realtà dove un’immagine veritiera è alla base di scelte strategiche sia di analisi e rilevanza legale di qualche tipo.

Ne parla Yasuo Baba, il Director of Digital Imaging and European Product Marketing di Sony, che ha dichiarato in merito che “una delle missioni di Sony è consolidare le soluzioni aziendali con tecnologie d’immagine all’avanguardia, e l’integrazione di un sistema di firma digitale nelle fotocamere è destinata a rivoluzionare la lotta alla manipolazione e alla contraffazione delle immagini in diversi campi”.

In base a quello che ha riportato dal produttore, la firma digitale viene inserita al momento dello scatto per impedire l’utilizzo improprio di fotografie. Non parliamo solo di una questione legata ai diritti di utilizzo o alla paternità dell’immagine, quanto più di uno strumento che potrebbe essere impiegato anche nelle aule di un tribunale.

Ma come dovrebbe funzionare questo sistema apparentemente intelligente? Avrà come fondamenta l’utilizzo di crittografia standard. L’utente avrà l’obbligo di richiedere una licenza alla società per abilitare la funzione sulla fotocamera Sony, e a quel punto il processore sarà abilitato a generare una firma crittografata quando l’otturatore scatta. Qualora ci dovessero essere delle modifica di vario genere e a vari livelli, la firma scomparirà e il server di certificazione del cliente potrà rilevare la natura di manipolazione dell’immagine.

? Fonte: www.fotografidigitali.it

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