Google, email più al sicuro: arrivano i messaggi criptati anche sul servizio di posta elettronica

Ci preoccupiamo fin troppo delle nostre email, temendo che i nostri messaggi possano essere soggetti ad attacchi hacker? Ora non sarà più necessario grazie alla nuova crittografia.

Preservare la sicurezza dei propri utenti durante l’uso di un servizio specifico è importante, e Google lo sa meglio di chiunque altro. Questo spiega come mai, negli anni avvenire, si è sempre posta il problema di aiutare i suoi clienti per quanto riguarda la salvaguardia della privacy e il corretto funzionamento delle varie applicazioni proposte.

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Email protette d’ora in avanti – Computermagazine.it

La situazione, adesso, assumerà una piega migliore grazie ad una nuova idea: si tratta delle email criptate. Parliamo dell’attivazione di un diverso tipo di crittografia che si chiama Client-Side Encryption, e che coinvolge interamente l’utente. L’utilità dell’opzione è più che ovvia: impedire ai server stessi di Google di decriptare i messaggi di testo che vengono inviati.

Hackers messi all’angolo: le email saranno tutte criptate

Questa feature, essendo in una fase di beta testing, è attualmente disponibile soltanto per poche applicazioni, come Google Workspace Enterprise Plus, Education Plus e Education Standard, i cui utenti hanno la facoltà di accedere alla pagina dedicata della funzione sino al 20 gennaio 2023. Ma verrà estesa ad altri servizi in seguito, oppure rimarrà ancorata soltanto ai tre poc’anzi citati?

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Niente più truffe – Computermagazine.it

Certamente lo stesso tipo di crittografia è già previsto per altri servizi di Google, come Meet, Docs e Calendar per esempio. La sua abilitazione non avviene solo nel modo descritto ad inizio articolo, bensì anche per singoli gruppo o per l’intero dominio. È chiaro che per usarla bisognerà attivarla, altrimenti l’email stessa non sarà criptata e non potrà essere protetta dalla nuova implementazione della società.

Ma cosa viene criptato? Di norma l’oggetto dell’email, l’orario e la data di invio e la lista dei destinatari non vengono mai presi in considerazione, perché ciò che interessa realmente sono i contenuti dell’email, come eventuali messaggi di testo o allegati. L’email, quindi, viene decriptata direttamente nel browser, ma solo quando l’utente destinatario ha effettuato l’accesso.

Concludiamo riportando una nota ufficiale di Google, dove ci viene spiegato che alcuni suoi servizi fanno uso di alcune chiavi crittografiche attualmente esistenti ed efficaci: “Google Workspace già usa i più recenti standard crittografici per criptare tutti i dati archiviati e in transito fra le nostre filiali. La Client-side encryption aiuta a rafforzare la confidenzialità dei tuoi dati mentre contribuisce a esaudire la vasta gamma di esigenze di compliance e sovranità dei dati“.

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