Apple, ‘stangata’ Ue: nuove regole sulla promozione delle proprie app

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Apple
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L’Ue, l’Unione Europea punta ad aggiornare il Digital Service Act, di modo da modificare le modalità con cui i colossi del web, a cominciare da Apple, Amazon e Google, promuovo le proprie applicazioni sulle piattaforme online. Novità che giungono alla luce delle indagini degli ultimi anni nei confronti delle multinazionali del tech per abuso di posizione dominante; obiettivo, cercare di garantire una competizione più equa fra i vari concorrenti, offrendo inoltre agli utenti una maggiore libertà di scelta. A riguardo ne ha parlato Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, che intervistata da CNBC ha spiegato che le novità del Digital Service Act, dovrebbero giungere entro la fine del 2020, quindi, nel giro di poche settimane. “Dal potere, dalla forza – le parole della Commissaria UE – derivano anche delle responsabilità, come ad esempio il fatto che ci si promuove quando i tuoi servizi sono in concorrenza con altri”.

Apple Music
Apple Music Foto di freestocks-photos da Pixabay

APPLE, PRONTE MODIFICHE UE AL DSA: “SERVE UNA CONCORRENZA LEALE”

“Il punto non è tanto la dimensione delle aziende – ha proseguito la Vestager – ma garantire una concorrenza leale nel mercato dell’UE. Questo è il punto, esercitare effettivamente il controllo su te stesso e permettere ad altre persone di svolgere i loro affari in modo equo e quadrato”. I cambiamenti, come ribadito da SkyTg24.it, riguarderanno anche le modalità con cui i vari colossi del web daranno risalto alle app proprietarie. Ad esempio per la Apple non è da escludere un divieto di promuovere Apple Music a discapito di altre applicazioni che offrono un servizio molto simile, si pensi ad esempio a Spotify o a Deezer. La proposta di modifiche al Digital Service Act dovrebbe essere presentata al Parlamento europeo entro il 9 dicembre, ma ora che i paesi membri dell’Ue la ratificheranno ci vorranno almeno altri 12/18 mesi, di conseguenza le modifiche al DSA saranno tutt’altro che immediate.

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L’Ue ha invitato lo scorso novembre la Apple e altre aziende, di modo da discutere di eventuali proposte.

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